Letizia Palmisano

ri-AMBIENTI-AMO ROMA

30 aprile 2006

vi presento i miei punti programmatici: 1)MOBILITA’

Le mie priorità sul Comune di Roma.

Oggi inizio col presentarvi le proposte sulla MOBILITA’

Da eletta mi occuperò innanzitutto della MOBILITÀ, cioè della viabilità e delle forme alternative di trasporto, in primis ciclo-pedonale. Ad oggi la nostra mentalità e conseguentemente il sistema della viabilità è ancora auto-centrico. Invece bisogna iniziare a realizzare tutto avendo al centro la persona.
È fondamentale creare delle alternative pubbliche iniziando dal trasporto pubblico più efficiente. Le ristrutturazioni già effettuate dal comune di Roma –spesso sentendo i bisogni dei cittadini- hanno portato a un miglioramento che però deve continuare con una spinta ancora maggiore. Ad esempio molti giovani acquistano un’auto per uscire la sera, potendo il giorno muoversi con i mezzi mentre trovandosi di sera “appiedati”. Le attuali linee notturne sono insufficienti. È anche fondamentale iniziare a pensare a una metropolitana aperta il venerdì e sabato notte (giorni della ZTL notturno) fino alle 3 affinché i cittadini siano incentivati a lasciare le auto alla metro potendo recarsi al centro di sera con un trasporto pubblico efficiente e veloce, decongestionando fortemente il traffico.
Essere cittadino-centrici e non auto-centrici significa iniziare a realizzare i servizi ove il cittadino possa raggiungerli a piedi o col trasporto pubblico.
Significa incentivare e creare una rete capillare di trasporto speciale a Chiamata – servizio di trasporto personalizzato per persone con difficoltà motorie e per anziani per recarsi presso luoghi di pubblico interesse
(ospedali, uffici postali, uffici pubblici, ecc.).
Viabilità ciclo-pedonale. È fondamentale che sia il primo mezzo di spostamento su brevi e medie distanze. È quindi indispensabile che le nuove aree che vengono create prevedano la possibilità di spostamenti in bicicletta, con piste ciclabili e rastrelliere –con idonee illuminazioni – per lasciare le bici. Stesso discorso per le vie e le piazze che vengono ristrutturate (ove gli spazi lo consentano). Per favorire la viabilità pedonale è necessario che i marciapiedi siano praticabili, siano cioè semplicemente a norma, con le pedane di discesa all’altezza delle strisce, con un’adeguata segnaletica e un’illuminazione efficiente. Basta l’assenza di solo uno di questi elementi perché i cittadini si sentano scoraggiati ad andare a piedi e prediligano l’auto privata. Inoltre bisogna continuare ad incentivare la costituzione di un “verde utile” cioè far si che l’attraversamento dei parchi e delle aree verdi a piedi o in bici sia una via privilegiata.
Argomento connesso è quello della sicurezza delle strade non solo per pedoni e ciclisti, ma anche per automobilisti e centauri, garantendo un manto stradale omogeneo, un’adeguata segnaletica e un’illuminazione efficiente. È fondamentale anche la costante pulizia delle strade e di tombini per evitare i periodici disagi stradali in caso di acquazzoni.

29 aprile 2006

Verde dentro da sempre! l’imprinting. A OGNI BAMBINO IL SUO GIARDINO

 VERDE DENTRO DA SEMPRE!

Questo è quello che rispondo a chi mi chiede da quanto sto nei Verdi. E allora alcuni mi chiedono come sia iniziato questo sentimento. In parte è sicuramente predisposizione d’animo e in parte è stato imprinting.

Io sono cresciuta in uno splendido palazzo della periferia romana, nel Casilino 23, ora Villa De Sanctis (quello che AN e Alemanno demonizzano!! Quello del “comunista” architetto Quaroni!) con un bellissimo giardino tutto intorno. Quando ero bambina scendevo giù a giocare, con altri amichetti, da sola oppure con i gatti (una mia passione). A volte ero io ad andare a giocare dai miei amichetti e anche in quel caso scendevamo nei giardinetti dei loro palazzi. Andando in scuole del quartiere (anch’esse col giardino) i miei compagni di classe erano di zona e allora associavo l’idea che ogni casa o palazzo avesse il giardino (che ero sicura essere proprio per i bambini). Ero ancora bambina quando scoprii che noi eravamo l’eccezione e ricordo chiaramente che chiesi a mia madre il perché di questa ingiustizia, del perché ogni bambino non avesse il proprio giardino sotto casa. Non ricordo cosa mi rispose esattamente lei, so che era qualcosa relativa al fatto che purtroppo era così anche se ingiusto. Io ci rimasi malissimo.

Sono passati tanti anni ma io ancora rimango allibita quando la gente non capisce l’importanza del verde pubblico nella crescita di un bambino. Verde pubblico raggiungibile da tutti a piedi perché andare in un parco non può essere solo una gita una tantum da fare con l’automobile, ma deve far parte del bioritmo di ognuno. Molto probabilmente se non avessi avuto questo imprinting oggi sarei stata diversa e avrei avuto una sensibilità minore a tematiche ambientali che, a mio parere, devono godere di un’attenzione primaria da parte dello Stato e delle Amministrazioni, a tutti i livelli e -per quel che riguarda il verde e i bambini- lo slogan (purtroppo oggi troppo astratto per molti) dev’essere: ogni bambino deve avere il suo giardino.

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un disegno di una bambina che ancora non ha il suo giardino!

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26 aprile 2006

sono tornata oggi e vorrei ritornare sulle parole del Cardinal Martini

Il cardinale Martini sull’Aids: il profilattico male minore E apre anche sugli embrioni
«Possibile l’adozione per le donne single»

CITTÀ DEL VATICANO — L’uso dei profilattico come «male minore» nella lotta all’Aids. La fecondazione eterologa come questione complessa su cui continuare a interrogarsi, senza «ostentare certezze ». Apertura all’adozione di embrioni anche da parte di donne single, pur di impedirne la distruzione. E anche all’adozione di bambini da parte di persone sole, quando non vi sia migliore possibilità.

leggi tutto

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/04_Aprile/21/aids.html

 

ritengo che siano molto importanti le aperture del cardinale perché rispecchiano le posizioni di molti credenti e secondo me anche molti prelati. forse aiuterà questi ultimi a non tenere per se’ le proprie posizioni.

22 aprile 2006

20 anni da Chernobyl

mercoledì  prossimo c’ è un importante e bell’appuntamento per il 20simo anniversario di Chernobyl.
ecco alcune info utili e  i link per saperne di più.

 
Storia di Scorie

Care amiche e cari amici,
come certamente saprete questo anno ricorre il 20mo Anniversario del disastro di Chernobyl.
I Verdi Italiani hanno organizzato uno spettacolo, “Storia di Scorie” di Ulderico Pesce (vedi programma accluso), che si terrà; il 26 Aprile p.v. a Roma presso il Teatro dell’Orologio, Via dei Filippini n. 17/a, alle ore 10.30.

A seguire, alla presenza di Alfonso Pecoraro Scanio, Grazia Francescato, Angelo Bonelli, Francesco Mollica e Arnold Cassola e con la partecipazione dell’Ing. Alex Sorokin e del Dott. Mario Tozzi, si discuterà; delle conseguenze disastrose dell’uso di energia nucleare e della necessità; di incentivare le energie sostenibili.

Vi aspettiamo numerosi,

Grazia Francescato, Co-portavoce dei Verdi Europei
[
Programma]  [Allegati]  [Lettera]

21 aprile 2006

22 aprile vi invito al seguente appuntamento

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19 aprile 2006

PARTONO I LAVORI PER IL RECUPERO DELL’EDIFICIO DELL’EX SNIA VISCOSA

abitando i VI Municipio ed essendo quindi interessata come cittadina alla seguente notizia, ve la riporto dal sito del comune di Roma

 

Il 5 aprile presso gli uffici del Catasto del verde del Servizio Giardini sono state consegnate le aree ed i lavori per il recupero edilizio dell’edificio Ex Snia. Il progetto di recupero pPARTONO I LAVORI PER IL RECUPERO DELL’EDIFICIO DELL’EX SNIA VISCOSA

Il 5 aprile presso gli uffici del Catasto del verde del Servizio Giardini sono state consegnate  le aree ed i lavori per il recupero edilizio dell’edificio Ex Snia.
Il progetto di recupero prevede la realizzazione di un centro sociale nell’area di via Prenestina  attraverso la ristrutturazione e il recupero del capannone un tempo destinato ad asilo per i figli delle lavoratrici.
 

Il parco che si estende intorno ai vecchi stabilimenti è stato, in questi anni ( curato, pulito ed) attrezzato, in modo da renderlo fruibile, mentre la struttura muraria è da lungo tempo in abbandono.

Sviluppato in stretta collaborazione con i residenti della zona e con i responsabili di quartiere, il progetto offre risposte alla domanda di socialità espressa dal territorio, pur mantenendo intatti i riferimenti formali, stilistici ed affettivi dell’ex area industriale.
Il dibattito, scaturito dagli incontri tra l’Amministrazione e le realtà territoriali, ha permesso di sviluppare un’ipotesi di articolazione degli spazi che faciliti le aggregazioni sociali: si determineranno, così, luoghi destinati alla creatività, all’invenzione, al gioco, allo studio, alla riflessione, all’incontro. Il tutto sarà realizzato lasciando pressoché intatta l’immagine originaria dell’edificio.
Le scelte progettuali sono state concepite nel rispetto dei principi della bioedilizia e bioarchitettura, sia adottando particolari soluzioni architettoniche sia prevedendo l’utilizzo di materiali ecocompatibili.revede la realizzazione di un centro sociale nell’area di via Prenestina attraverso la ristrutturazione e il recupero del capannone un tempo destinato ad asilo per i figli delle lavoratrici. Il parco che si estende intorno ai vecchi stabilimenti è stato, in questi anni ( curato, pulito ed) attrezzato, in modo da renderlo fruibile, mentre la struttura muraria è da lungo tempo in abbandono. Sviluppato in stretta collaborazione con i residenti della zona e con i responsabili di quartiere, il progetto offre risposte alla domanda di socialità espressa dal territorio, pur mantenendo intatti i riferimenti formali, stilistici ed affettivi dell’ex area industriale. Il dibattito, scaturito dagli incontri tra l’Amministrazione e le realtà territoriali, ha permesso di sviluppare un’ipotesi di articolazione degli spazi che faciliti le aggregazioni sociali: si determineranno, così, luoghi destinati alla creatività, all’invenzione, al gioco, allo studio, alla riflessione, all’incontro. Il tutto sarà realizzato lasciando pressoché intatta l’immagine originaria dell’edificio. Le scelte progettuali sono state concepite nel rispetto dei principi della bioedilizia e bioarchitettura, sia adottando particolari soluzioni architettoniche sia prevedendo l’utilizzo di materiali ecocompatibili.

11 aprile 2006

grazie a tutti

Grazie a tutti, soprattutto a quegli amici -vecchi e nuovi- che M hanno accompagnato in questi mesi di campagna elettorale. ora, dopo un fisiologico riposo, continueremo la nostra attività. i risultati-bisogna ammetterlo- non sono stati quegli sperati. Sinceramente ieri, mentre aspettavo i risultati, tenevo in mano il mio libro su Alex Langer (”Le parole del Commiato”). vi riporto il brano che ho letto e riletto!

 Alex Langer

 

Forse è troppo arduo essere individualmente degli “Hoffnungstrager”, dei “Portatori di speranza”: troppe le attese che ci si sente addosso, troppe le inadempienze e le delusioni che inevitabilmente si accumulano, troppe le invidie e le gelosie di cui si diventa oggetto, troppo grande il carico di amore per l’umanità e di amori umani che si intrecciano e non si risolvono, troppa la distanza tra ciò che si proclama e ciò che si riesce a compiere.
Addio, Petra Kelly.