vi segnalo questa lettera di Paolo, apparsa anche su AbitareA
L’auto sta nuocendo gravemente alla salute di milioni di persone, ma noi la stiamo accogliendo a braccia aperte, incoscienti e incuranti

di Paolo Ricci – 03/03/2008

Cari politici, miei concittadini, assessori, presidenti e consiglieri dei municipi Romani, vi scrive un semplice cittadino, vi prego di visionare per intero questa lettera che è rivolta a voi ma anche a tutti i cittadini romani, vi prego di leggerla con gli occhi della comprensione, abbiate pazienza, senza pregiudizi affrettati, prendetevi con calma il tempo che vi serve, vi concedo un giudizio soltanto alla fine della lettera dopo averla letta tutta.

E’ arrivato il momento di mettersi in gioco, ma davvero! sul serio!!! Più passa il tempo e più mi accorgo che mi sto addormentando, ogni tanto mi arriva qualche segnale che mi scuote, che mi risveglia. Noi cittadini romani non siamo molto consapevoli di vivere in una città occupata, invasa dalle auto, più passa il tempo e più ci addormentiamo, non ce ne accorgiamo e se ce ne accorgiamo, un istante dopo ci riaddormentiamo.

Roma in questi decenni è stata progressivamente occupata dalle auto, sul serio, se calcoliamo lo spazio urbano, pubblico a cielo aperto accessibile all’uomo a piedi (eccetto ville, parchi e aree verdi), credo che di giorno, almeno i 2/3 di questo spazio sia occupato dalle auto in transito o in sosta non importa, di notte il rapporto scende, ma sostanzialmente la situazione resta gravemente seria e preoccupante, smettiamola di sdrammatizzare, ridimensionare, chiudere gli occhi e non guardare la realtà che ci circonda, ammettiamo la realtà che ci circonda e ravvediamoci.

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