“Fuoco sull’acqua”: 10 mila metri quadri di verde a rischio nel Parco dell’Ex Snia

Posted on aprile 1st, 2009, by Letizia Palmisano

questa foto è dell’Ecomostro che ha partecipato a Nonosolopuntaperotti. Per la cronaca… ha perso :-( . Ma c’è un rischio maggiore. Vi ricopio l’articolo che ho scritto per AbitareA

Il primo aprile, sotto la sede del XX Dipartimento comunale in via Capitan Bavastro i cittadini ed il “Nucleo anti bluff” del Pigneto- Prenestino hanno organizzato  una manifestazione, al grido di “Parco Subito” contro il progetto che prevede la costruzione delle piscine per i mondiali di Nuoto (che avranno inizio tra quattro mesi, ndr) all’interno dell’ex Snia. “Sappiamo che l’area concessa riguarda 10.400 mq dei tre ettari destinati a parco (di cui la metà occupati da un lago), una piscina agonistica (52m x 12,3m) con vasca riscaldata, una piscina coperta (25 x 16m) con solarium e palestra, reception, area  ristorante, uffici e una foresteria”, ci fanno sapere dal “Nucleo”.

«Il piano regolatore non è stato modificato tanto che la destinazione urbanistica dell’area è “Verde e Servizi pubblici”, a dimostrazione che l’impianto sportivo è totalmente compatibile». È quanto ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici e Periferie, Fabrizio Ghera, a seguito della protesta avvenuta nel pomeriggio. «L’impianto – ha proseguito Ghera – conforme ai dettami della delibera n. 85/2007, ha fatto domanda di ammissione nel programma Mondiali di Nuoto Roma 2009 già il 13 marzo 2008. Pertanto – ha concluso l’Assessore – il progetto è stato approvato regolarmente in Conferenza di Servizi in data 31 luglio 2008». Il Comitato per il Parco dell’Ex Snia ha prontamente fatto giungere la sua risposta: “Ghera dichiara che non è stato modificato il piano regolatore, peccato che nessuno aveva contestato modifiche al piano regolatore. Quello che contestiamo è che quell’area doveva essere destinata a verde come da incontri ed elaborati realizzati in questi anni”.

Interpellato l’Assessore ai LL. PP. del VI Municipio di Roma, Stefano Veglianti, ha tenuto, innanzitutto, a precisare che “il Municipio ha avuto informazioni in merito al progetto soltanto in data molto recente e neanche tramite le vie di comunicazione preposte. E questo la dice lunga di quanto la Giunta Alemanno abbia in considerazione le municipalità. Inoltre Ghera afferma esserci stata la conferenza dei servizi. Come assessore del VI Municipio non ho ricevuto alcuna comunicazione.

La sinistra e le forze democratiche del Municipio – ha proseguito l’Assessore – sono pronte ad una forte opposizione accanto ai cittadini ed ai comitati locali”. Sconcerto sulla mancata informazione dei cittadini e soprattutto del Municipio è stato espresso anche dal Comitato per il Parco dell’ex Snia Viscosa , assolutamente non coinvolto.

Come ha ricordato Veglianti, le aree dell’Ex Snia Viscosa sono state individuate da tempo, sia delle precedenti giunte del Municipio che del Comune, come preposte a realizzare ampi spazi verdi, con la realizzazione del Parco dell’Energia Pulita e con la riconversione degli ex spazi industriali (oggi ecomostri, ndr). Peraltro, il parco ed il polo universitario sono stati concordati con i comitati ed i cittadini locali in un ampio percorso partecipativo che ha portato ad ottimi risultati. Per le sedi universitarie, La Sapienza aveva stanziato anche la prima tranche di soldi. “Dal punto di vista dell’impatto ambientale – ha reso noto Veglianti – peraltro, il progetto delle piscine si presenta come un immenso cubo di cemento, che sicuramente cozzerà con un Parco votato ad essere esempio di sostenibilità ambientale, energie rinnovabili e rispetto per l’ambiente”. Infatti nell’area tra poco verrà inaugurato il padiglione della Bioarchitettura e sta per partire la costruzione dell’Arena “solare”, finanziata grazie al progetto Urbal. Estremamente scettici i cittadini intervenuti alla protesta, molti dei quali si chiedono come – visto che nella delibera è scritto che “…gli interventi devono essere compatibili con i vincoli paesistici, storici e ambientali vigenti sul territorio…” sia possibile che il progetto preveda oltre alle piscine, alloggi (si parlerebbe di 25), centri congressi, bar, ristoranti, parcheggi, ecc. in un parco sottoposto a vincolo paesaggistico dal 1968.

Altra perplessità espressa ha riguardato i tempi del progetto: “i mondiali iniziano tra 4 mesi, mi chiedo come pensano di realizzare la struttura in così poco tempo, collaudi compresi. Specie in un’area che presenta delle problematicità stante ‘l’acqua bullicante’ (da cui il nome della via, ndr) che già fece nascere il laghetto artificiale. Non abbiamo ricevuto dal Campidoglio granché e quindi non so nemmeno quali siano i rilievi geologici effettuati per il progetto (o se siano stati fatti)”. I medesimi dubbi sono stati espressi dal Comitato per il Parco sottolineando come dalla delibera “…l’autorizzazione agli interventi deve essere subordinata alla sottoscrizione di atto d’obbligo di ultimazione dei lavori, collaudo degli stessi e omologazione da parte della Federazione Italiana Nuoto entro il 31 marzo 2009…”, e quindi come i termini siano già scaduti, a ciò affiancando le preoccupazioni per la presenza di falde acquifere.

Tante altre le domande a cui i cittadini speravano di trovare risposte nel comunicato di Ghera (e che ci chiedono di riportare affinché dal Campidoglio possano far luce) tra le quali – oltre a quelle testé citate – le più frequenti sono state:

- Se, come scritto nella delibera, “…gli interventi devono riguardare impianti sportivi esistenti che necessitano di adeguamento, potenziamento e/o ampliamento…” com’è possibile che sia stata rilasciata la concessione alla ASD Larus Nuoto che non ha impianti nell’area o nelle sue vicinanze?

-Se, come scritto nella delibera, “…gli interventi devono essere compatibili con i vincoli paesistici, storici e ambientali vigenti sul territorio…”come è possibile che il progetto preveda oltre alle piscine, alloggi (si parla di 24), centri congressi, bar, ristoranti, parcheggi, ecc in un parco sottoposto a vincolo paesaggistico (dal 1968) e che, nell’area interessata, la presenza di falde acquifere in superficie sconsiglia il ricorso a scavi come sembra da parere rilasciato nell’autunno scorso da alcuni geologi durante un sopralluogo?

-Perché in tutta la delibera si riporta che l’area concessa è sita all’interno del V Municipio quando invece è nel VI e pertanto iter, sopralluoghi, incontri, conferenze di servizio hanno lasciato fuori i responsabili e gli uffici competenti (del VI Municipio) per appoggiarsi all’Ufficio Tecnico del V Municipio?

E su tutte una preoccupazione unica espressa è serpeggiata a mezza bocca o chiaramente tra i cittadini e comitati locali: ovvero che – non riuscendo a completare l’opera in tempo (stante i termini sicuramente scaduti), vista peraltro la presenza in quella porzione di territorio di due piscine nel raggio di cento metri (una addirittura all’interno del parco) e altre 3 impianti nel raggio di 500 metri, altri siano i reali obiettivi dietro l’operazione.

Intanto, esponenti della Sinistra e Libertà del VI Municipio ha subito fatto sapere di dichiarare battaglia: “presenteremo un ordine del giorno in Consiglio Municipale e già stiamo lavorando perché se ne presenti uno al Comune. Non si può, peraltro, saltare tutto il percorso partecipativo degli enti locali, dei comitati e dei cittadini. Principio che vale per questa come per ogni altra opera pubblica di tale importanza”.

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  1. “Fuoco sull’acqua”: 10 mila metri quadri di verde a rischio nel Parco dell’Ex Snia | Yourpage live news aggregator Says:

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  2. Rigitans’ Says:

    accanto a quella foto c’era il sottoscritto…mi dispiace che ha perso, mi auguro che chi ha vinto valesse ancor di piu’ del scempio rappresentato.

    che brutta cosa, uno dei pochi buchi verdi anche quelli cementificati? ma siamo tutti impazziti forse…ma che dobbiamo fare, boicottare i mondiali di nuoto? non basta il polo di tor vergata?

  3. Letizia Palmisano Says:

    non ti dico che amarezza. Ma non tutto è perduto per la Snia…
    siamo convinti di riuscire a far ragionare il Comune!

  4. Letizia Palmisano – ri-AMBIENTI-AMO ROMA » salvaguardia dell’Ex Snia. La presa di posizione della Giunta del VI Municipio Says:

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  5. salvaguardia dell’Ex Snia. La presa di posizione della Giunta del VI Municipio | Yourpage live news aggregator Says:

    [...] la Lettera diffusa dalla Giunta del VI Municipio. QUI potrete leggere il mio articolo sul Parco e sui Mondiali No all’impianto sportivo privato [...]

  6. il VI Municipio non è il Bronx (ma non fatecelo diventare) | Yourpage live news aggregator Says:

    [...] non finiscono… anzi! un’altra, gravissima, è il rischio della Colata di Cemento sul Parco della Snia… che passerebbe da una vittoria della Collettività (e simbolo della cittadinanza) [...]

  7. Letizia Palmisano – ri-AMBIENTI-AMO ROMA » Il parco dell’ex Snia è salvo dai Mondiali di Nuoto Says:

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  8. Il parco dell’ex Snia è salvo dai Mondiali di Nuoto | Yourpage live news aggregator Says:

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