Letizia Palmisano

ri-AMBIENTI-AMO ROMA

31 dicembre 2009

1 gennaio con i precari dell’ISPRA. Per tutti noi.

’sta sera tutti a festeggiare… (Anche se c’è chi starà su un tetto…) un brindisi, qualche dolce in più e voglia di lasciarsi alle spalle tante cose.

Ma è il caso di guardare subito al futuro. Un futuro di cui si abbia orgoglio di parlare e non vergogna.

E allora Non sparate alla ricerca. Cosa è l’ISPRA molti forse non lo sanno. Ha un nome così importante: Istituto Superiore per la Protezione e la

Ricerca  dell’Ambiente. In un Paese in cui la parola “ambiente” è sempre più simile al panda del WWF (in via d’estinzione) dovrebbe far imbestialire tutti vedere che oramai anche le altre di parole “protezione” e “ricerca” sono specie in via d’estinzione. Aspettiamo di ricordarcele solo per i racconti sui libri?

Domani, dopo i bagordi di ’sta sera, comodamente al vostro risveglio, fatevi 4 passi: la fiaccolata a Casalotti per sostenere i ricercatori dell’Ispra. Senza l’ISPRA non avrei gran parte della documentazione su EMAS ed ECOLABEL. E non nego di aver sognato più volte di lavorare per l’ISPRA.

è di un mese fa la lettera di Pier Luigi CELLI, rettore della LUISS (mia università) che invita il figlio laureato a lasciare questo Paese. Almeno per una volta scriviamo al contrario questa storia. Manifestiamo, indignamoci e lottiamo.

Per l’Ispra, per la ricerca e per i ricercatori. Per noi tutti.

1 GENNAIO 2010 ORE 16 fiaccolata aPiazza Ormea, CASALOTTI (Boccea, Roma)

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25 dicembre 2009

…BUON NATALE

Auguri a tutti!!!!!!!!!

Chiedo scusa per non essere più tanto sulla rete come un tempo…

Ma gli impegni sono proprio tanti!

Qualche altra informazione su di me la trovate qui e qui , su gran parte dei miei articoli qui, sulla mia attività SEL del territorio (Roma e VI Municipio, tralasciando trasferte…) qui e tra un po’ anche qui (ma le sorprese non finiranno per il 2010).

Poi ovviamente c’è il tanto amato/odiato Facebook

…BUON NATALE

18 dicembre 2009

Ci cementificano. Non rimanere di sasso!

Iniziai a fare politica tanti anni fa, per valorizzare le aree verdi del mio territorio. Quando credevo ancora che gli altri condividessero con me la qualità della vita come valore primario, specie di chi abita in città e neanceh sa più cosa voglia dire.

Teatro tenda di via Romolo Lombardi, Parco Somaini… erano i miei “luoghi simbolo” del mio impegno. Per migliorare la zona.

Oggi la prospettiva è diversa. Cerco di “salvare il salvabile”.

E oggi modererò il dibattito MURATI VIVI sui rischi di cementificazione in VI Municipio.

E come componente Parco Somaini ho firmato questa diffida indirizzata ad Alemanno con la richiesta di ridarci un’area archeologica e paesaggistica tutelata anche dalla legge: il Comprensorio Casilino (Prenestino) Ad Duas Lauros. Nelle parole di Valeria, l’amarezza di molti cittadini e comitati. Cliccando qui invece sentirete la trasmissione radio dell’Osservatorio Casilino con radio Popolare

E firmerò la petizione che segue a questo comunicato Stampa di Legambiente appena giuntomi. Leggi tutto il testo »

18 dicembre 2009

AbitareA in Preview

E’ possibile scaricare l’edizione di dicembre 2009 con notizie su fatti, avvenimenti, iniziative culturali che avvengono nel V, VI, VII, VIII e X municipio di Roma
http://www.abitarearoma.it/pdf

15 dicembre 2009

giorni duri per i fruitori dei mezzi pubblici

Scioperi ridotti e disagi… Parzialmente revocato lo sciopero dei mezzi pubblici (mentre rimane quello di Metro e treni locali). E dove non arrivano gli scoperi… arrivano le buche: Tram fermati da una voragine sulla Prenestina. Quindi da Largo Preneste verso fuori Roma si prosegue con gli autobus

Ecco le news dal sito ATAC

Sciopero: revocato per bus e tram, confermato per metrò e ferrovie

14 dic – Sciopero dei trasporti di mercoledì 16 dicembre, è stata revocata la protesta per bus e tram; confermata invece, tra le 8,30 e le 17 e dalle 20 a fine corse, quella per metropolitane A e B e per le ferrovie Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Civitacastellana-Viterbo.

12 dicembre 2009

Quando il buon senso… Forza Nichi!

Una bella pagina di politica. Lettera aperta di Ferrante e DellaSeta per Nichi Vendola.

Carissimo Nichi,
da ambientalisti, da “ecodem”, da parlamentari del Pd, vogliamo manifestarti tutto il nostro sostegno alla tua ricandidatura a presidente della Regione Puglia.
In questi cinque anni, grazie in particolare al tuo impegno personale, in Puglia lo sviluppo sostenibile ha cessato di essere solo un’idea, generosa ma un po’ astratta, e si è tradotto in scelte di governo coraggiose e innovative, dalle politiche per dare slancio alla diffusione delle energie rinnovabili a quelle per rilanciare e modernizzare i sistemi di trasporto alternativi alla strada.
Questa esperienza ha avuto certamente ombre e incontrato difficoltà, di cui tu per primo ti sei mostrato consapevole, ma senza dubbio ha aperto una preziosa, positiva stagione di cambiamento. Sacrificarla nel nome di modesti tatticismi e di una “realpolitik” meschina e fuori tempo, sarebbe tanto più desolante e paradossale oggi, mentre nel mondo questa stessa prospettiva conquista il centro del discorso pubblico – così in questi giorni a Copenaghen – e muove con sempre maggiore forza le scelte dei grandi leader progressisti da Obama a Lula. Qui sta, noi ne siamo convinti da tempo, anche il futuro del centrosinistra italiano, e tu sicuramente rappresenti una spinta importante per raccogliere e vincere questa sfida culturale e politica.
Considera questa una lettera pubblica, dunque fanne l’uso che ritieni. Per quanto ci riguarda, siamo a disposizione per ogni occasione utile ad affermare le ragioni della tua ricandidatura.
Un abbraccio

Roberto Della Seta
Francesco Ferrante

12 dicembre 2009

E se si fosse innanzitutto reciprocamente intelligenti?

Sagace ed essenziale come sempre… Kuda dovrebbe fare l’editoriale di qualche giornale importante.

’sta volta si parla di reciprocità… e io gli rubo il post. Che spiega come è facile complicarsi la vita. Eppure basterebbe essere reciprocamente intelligenti…

Se reciprocità vuole, intelligenza tace

reciprocità islam moschea chiesa(ispirato da un post di Il Derviscio)

Prendo un passaggio tra i tanti che parlano di reciprocità: “L’islam, per vivere nel nostro mondo, deve accettare la reciprocità, che si traduce nel “libero mercato delle religioni” “, l’autore è il deputato europeo UDC Magdi Cristiano Allam ma il ritornello è noto: perchè dovremmo far costruire moschee (ma anche, a seconda dei casi, permettere feste, concedere assistenza, tollerare usanze) islamiche se ciò non avviene nei paesi dove l’islam è la prima religione?

Mi sono allora esercitato a sviluppare la tesi:

  1. In Pachistan non fanno costruire chiede cattoliche reciprocità vuole che non facciamo costruire moschee in Italia;
  2. Se una donna italiana volesse andare in una università afgana non potrebbe reciprocità vuole che se una donna afgana vuole entrare in una università italiana non dobbiamo permetterlo;
  3. A Instambul, Bagdad, Il Cairo, Damasco e in Iran ci sono chiese cristiane reciprocità vuole che anche in Italia ci possano essere moschee islamiche;
  4. In Turchia lo stato finanzia la Chiesa Ortodossa e Cattolica reciprocità vuole che l’Italia finanzi le comunità islamiche;
  5. In Svizzera non si possono costruire minareti reciprocità vuole che in nessuno stato islamico si possano costruire campanili;
  6. In Arabia Saudita una donna italiana non può guidare l’auto reciprocità vuole che in Italia si impedisca alle donne saudite di guidare l’auto;
  7. In Italia vi è la libertà di culto reciprocità vuole che se un italiano, dico uno vero, da sempre, mussulmano vuole praticare il proprio culto abbia tutti i diritti di costruirsi a sue spese il proprio luogo di culto;
  8. Coloni ebrei danno fuoco a una moschea reciprocità vuole
  9. e così via

Ricapitolando, se sei turco puoi costruire la moschea e ricevere soldi dallo stato, se sei saudita non puoi guidare, se sei mussulmano italiano puoi farti una moschea a cui non possono accedere i pachistani.

Appare chiaro che il concetto della “reciprocità vuole” sia, per usare un eufemismo, un po’ debole?