Ci cementificano. Non rimanere di sasso!

Posted on dicembre 18th, 2009, by Letizia Palmisano

Iniziai a fare politica tanti anni fa, per valorizzare le aree verdi del mio territorio. Quando credevo ancora che gli altri condividessero con me la qualità della vita come valore primario, specie di chi abita in città e neanceh sa più cosa voglia dire.

Teatro tenda di via Romolo Lombardi, Parco Somaini… erano i miei “luoghi simbolo” del mio impegno. Per migliorare la zona.

Oggi la prospettiva è diversa. Cerco di “salvare il salvabile”.

E oggi modererò il dibattito MURATI VIVI sui rischi di cementificazione in VI Municipio.

E come componente Parco Somaini ho firmato questa diffida indirizzata ad Alemanno con la richiesta di ridarci un’area archeologica e paesaggistica tutelata anche dalla legge: il Comprensorio Casilino (Prenestino) Ad Duas Lauros. Nelle parole di Valeria, l’amarezza di molti cittadini e comitati. Cliccando qui invece sentirete la trasmissione radio dell’Osservatorio Casilino con radio Popolare

E firmerò la petizione che segue a questo comunicato Stampa di Legambiente appena giuntomi.

E AL VERDE PUBBLICO AL CASILINO CENTOCELLE

2.000.000 di metri cubi mettono a rischio cemento il Municipio roma 6: l’urbanistica torna al 1974, con una memoria DI giunta si vorrebbero triplicare le cubature, ma la dotazione di verde pubblico

è un terzo del minimo di legge.

LEGAMBIENTE LANCIA MOBILITAZIONE E RACCOLTA FIRME
DA INVIARE AL SINDACO ALEMANNO.

No a due milioni di metri cubi di cemento al posto del verde del Parco Somaini e delle aree verdi del comprensorio Casilino Centocelle. Legambiente ha lanciato oggi la mobilitazione contro l’assurda previsione del Piano Particolareggiato Casilino, secondo la memoria approvata dalla Giunta comunale poche settimane fa.

Sono circa 143 gli ettari a rischio cementificazione, grazie ad una sentenza del TAR sulla base del solito ricorso, dei soliti costruttori, con la quale vengono ripristinate le previsioni urbanistiche della variante al PRG del 1974, ossia circa due milioni cubi, con indice edificatorio pari a 1,30 metri cubi/metri quadri. Un vero e proprio ritorno al passato.

No al cemento nelle sole aree libere del quartiere Casilino Centocelle, in uno dei Municipi più densamente popolati di Roma -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Nel piano regolatore il sesto Municipio è già sotto standard per il verde pubblico ed i servizi locali, visto che ogni cittadino dispone solo di 3,60 metri quadri di verde e non di 9,60 metri quadri come previsto invece dalla legge. La gran parte del Municipio è, inoltre, classificata quale periferia consolidata, dove bisogna fare non nuovi metri ma piuttosto recupero, sostituzione edilizia, demolizione e ricostruzione e non certo due milioni di metri cubi in più. Non vale nemmeno l’argomentazione della Giunta secondo la quale l’arrivo della Metro C renderebbe compatibili nuovi carichi urbanistici, non è un caso infatti se il PRG vigente prevede intorno alle stazioni solo servizi locali e non nuove case. Legambiente lancia da oggi una raccolta di firme indirizzata al Sindaco Alemanno per sventare il rischio della definitiva cementificazione del sesto Municipio.”

La storia di queste cubatura è lunga e complessa, inserite tra le aree del vetusto SDO, ma era passata per diverse riduzioni del dimensionamento, con un importante vincolo archeologico “Ad Duas Lauros” esteso per circa 120 ettari del Parco Archeologico di Centocelle, ai quali occorre aggiungere 143 ettari del comprensorio Casilino. Sin dal 2003 il “Consorzio Centro Direzionale Casilino” presenta formale opposizione per ristabilire le previsioni edificatorie e nel 2006 il Tar del Lazio annulla la parte del vincolo suddetto, riguardante il Comprensorio Casilino. Nel 2009 in una memoria alla Giunta Comunale gli Assessori On. Corsini e On. Ghera prendono passivamente atto del pronunciamento del Tar del Lazio, proponendo per il “nuovo” Piano Particolareggiato del Comprensorio un indice edificatorio pari a 1,30 mc/mq: il che, più o meno significano 2.000.000 metri cubi. Il precedente indice era, infatti, pari a 0,50 mc/mq. Ossia triplicano le cubature, invece di adeguare gli standard urbanistici per i cittadini del VI Municipio.

Questo territorio è già saturo di automobili, ma anche dal punto di vista antropico, il quartiere è al limite della vivibilità -dichiara Luciano Ventura, del Circolo Legambiente Città Futura- Con la decisione del Tar, presa in seguito al ricorso presentato, legato a scelte affaristiche, si rischia di fare un vero e proprio scempio. Il parco rappresenta già oggi un luogo importante per gli abitanti ed è anche una risorsa se si vuole dare un ruolo all’agro romano nella città consolidata.”

Roma, 17 Dicembre 2009

L’Ufficio Stampa

NO AL CEMENTO, SÌ  AL PARCO SOMAINI

E AL VERDE PUBBLICO

AL CASILINO CENTOCELLE

Cosa succede nel Municipio Roma 6?

Ritorno ad un passato insostenibile…

L’urbanistica torna al 1974: 2.000.000 di metri cubi nel Municipio Roma 6, triplicate le cubature,

ma la dotazione di verde pubblico è un terzo del minimo di legge.

Legambiente Lazio e il Circolo Città Futura lanciano la mobilitazione per la difesa del Parco Somaini

Breve cronistoria del Piano Particolareggiato del “Comprensorio Casilino” Municipio Roma 6

1985/1990 – Il Consiglio Comunale approva il Progetto Direttore del Sistema Direzionale Orientale/Sdo, suddividendo l’intervento in vari comparti: Tiburtino/Pietralata, Torre Spaccata, Casilino/Centocelle. In tutto si tratta di più di mc 7.000.000, 2 milioni dei quali previsti nel Comprensorio Casilino/Centocelle/Viale Palmiro Togliatti.

1990/1991 – L’allora Ministro dei Beni Culturali Dott. Ronchey annuncia di voler promulgare, su iniziativa della Sovrintendenza Archeologica di Roma, allora diretta dal Prof. Adriano La Regina, un Decreto di inedificabilità assoluta sull’area/ambito. L’area infatti è caratterizzata dal complesso archeologico “Ad Duas Lauros”, ossia da una grande villa romana appartenuta all’imperatore Massenzio, il primo imperatore Cristiano di Roma. Sull’ambito esteso per circa 120 ettari, risultano presenti anche i resti del complesso degli “equites singulares”, ossia il corpo scelto/cavalleria di scorta all’imperatore.

1992 – Legambiente Lazio e altre Associazioni Ambientaliste svolgono una campagna affinché l’allora Sindaco Carraro rinunci alle pretese edificatorie sull’ambito e, al posto dei metri cubi, nasca un grande Parco Archeologico in periferia: prende forma così il futuro Parco Archeologico di Centocelle.

1993 – Il nuovo Sindaco di Roma On. Rutelli annuncia nel suo programma elettorale la realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle esteso per circa 120 ettari.

1995 – Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali promulga il Decreto di vincolo archeologico sull’area di Centocelle “Ad Duas Lauros”.

1995 – Il Consiglio Comunale approva con la Delibera n. 75 del 20 aprile 1995 il Progetto Direttore del Sistema Direzionale Orientale che sancisce l’inedificabilità assoluta dell’area Centocelle/Palmiro Togliatti.

1997 – Il Piano delle Certezze, adottato nel 1997 quantifica trasformazioni nel “Comprensorio Casilino” per mc 1.440.000 non residenziali e mc 715.000 residenziali, su un’area estesa per 143 ettari.

2000 – Legambiente Lazio chiede che nell’anno del Giubileo venga realizzato il “Parco Archeologico Cristiano di Centocelle”.

2002 – Il Consiglio Comunale di Roma, con la deliberazione n. 148 abbatte le cubature precedentemente disciplinate dal Piano delle Certezze: le cubature vengono ridotte del 50%, e le aree già edificabili vengono variate a verde pubblico, mediante l’attuazione di un Piano Particolareggiato.

2003 – Il “Consorzio Centro Direzionale Casilino” presenta formale opposizione avverso la delibera n. 148, chiedendo che, sul 20% delle aree nella proprietà del Consorzio, vengano ristabilite le previsioni edificatorie previste dal Piano delle Certezze.

2006 – Il “Consorzio Centro Direzionale Casilino” presenta ulteriori osservazioni/opposizione al Tar del Lazio contro la nuova versione del Piano Particolareggiato Casilino.

2006 – Il Tar del Lazio, con sentenza passata in giudicato n. 12334, annulla, su richiesta del “Consorzio Casilino” il Decreto del 1995 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la motivazione che poiché l’ambito del Comprensorio Casilino è compreso nel II° Piano Pluriennale di Attuazione/PPA, conseguentemente non può essere assoggettato a vincolo ambientale.

2007 – Il “Consorzio Centro Direzionale Casilino”, in conseguenza del citato annullamento del vincolo, propone alla Giunta guidata dal Sindaco On. Veltroni di chiudere il contenzioso risarcitorio per la precedente inedificabilità dell’area/ambito, di tornare alle previsioni edificatorie date dal Piano delle Certezze, in cambio della cessione gratuita di circa 40 ettari.

2008 – Il nuovo Prg inserisce il comprensorio tra gli Ambiti a pianificazione particolareggiata definita.

2008 – Il Circolo Città Futura di Legambiente Lazio organizza la Festa dell’albero e Puliamo il Mondo sui 40 ettari del Parco Somaini.

2009 – L’Assessore all’Urbanistica, On. Marco Corsini, e l’Assessore ai Lavori Pubblici, On. Fabrizio Ghera propongono in una memoria per la Giunta Comunale la revisione e l’aggiornamento del Piano Particolareggiato “Comprensorio Casilino”. Nella memoria, gli Assessori citati prendono atto del pronunciamento del Tar del Lazio, proponendo per il “nuovo” Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino un indice edificatorio pari a 1,30 mc/mq: il che, più o meno significano 2.000.000 metri cubi. Il precedente indice era, infatti, pari a 0,50 mc/mq.

2009 – Insomma, mentre il Municipio VI risulta al di sotto della dotazione minima di standard di verde e servizi per singolo cittadino -9,60 metri quadri/pro capite per legge / 3,60 mq nella realtà urbana attuale del Municipio- gli Assessori On. Ghera e On. Corsini triplicano le cubature, invece di adeguare gli standard urbanistici per i cittadini del Municipio Roma6.

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  1. Comunicattivo Says:

    Ma mi faccia il piacere …
    Da quanti decenni si sparla della cementificazione in Italia?
    Denunciare il consumo del tuo parchetto al Casilino è come come dire di voler bene alla mamma: siamo tutti daccordo!
    Ma sono tutte chiacchiere! Sia da Destra che da Sinistra tutti lo dicono, ma nessuno lo fa.
    Cara Palmisano, dopo tanti anni che ci pensi e provi, vediamo se hai un’idea, una, una sola idea utile e concreta per arrestare la cementificazione del tuo parchetto, per evitare il sacco di Roma, per salvare il paesaggio italiano.
    E non mi rispondere che vuoi bene alla mamma …

  2. Letizia Palmisano Says:

    caro Comunicattivo (del prenestino…) anche se non ti firmi il IP dice chi sei. E non capisco come mai ti renda anonimo.

    Poi non comprendo i tuoi modi… non ho forse sempre cercato di aiutarvi a priori? Per me stessa? no!

    Perché ho ben in testa l’idea di “bene comune”.

    Ti rispondo con un sito http://www.stopalconsumoditerritorio.it/

    buona lettura

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