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La sinistra riparte dalla piazza
Di Letizia Palmisano
11 ottobre 2008
L’11 ottobre, i quattro partiti dell’ (ex) sinistra arcobaleno si sono ritrovati per la prima volta dopo le elezioni uniti (almeno per una giornata) per manifestare contro l’attuale Governo.
300.000 le persone giunte da tutta Italia, con migliaia di bandiere, di Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica, Comunisti, Italiani Verdi ma anche della Sinistra Arcobaleno, della Pace, dei No Tav, No Dalmolin, delle sigle sindacali, in particolar modo delle tante vertenze ora in atto.
Tanti i gruppi che hanno manifestato, specchio delle tante motivazioni che hanno spinto le persone a scendere in piazza: dalla lotta al decreto Gelmini, alla politica economica dello Stato, al precariato alla difesa dell’ambiente e dei territori. Presenti, inoltre, esponenti delle comunità di migranti per tenere alta l’attenzione verso le politiche di integrazione e antirazziste.
È stata una manifestazione molto “giovane”, nel senso dei tantissimi ragazzi e comitati studenteschi scesi in piazza (in vista anche dello sciopero generale nella scuola).
Sul palco, allestito a piazza della bocca della Verità, oltre ai leader politici dei partiti, sono intervenuti, tra gli altri, Simonetta Salacone che ha guidato la protesta delle scuole elementari di Roma contro la riforma Gelmini e Jean Bilongo, della comunità senegalese che ha parlato dei «diritti lesi dei migranti».
Molto forte, tra buona parte dei cittadini intervenuti alla manifestazione, è stata la richiesta per una politica unitaria dei quattro partiti, per alcuni, sotto un partito unico (e non un cartello elettorale) ma ai vertici le idee paiono essere più confuse, ad iniziare dai Verdi che aderiranno anche alla manifestazione del 25 indetta dal PD.