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	<title>Letizia Palmisano Giornalista Ambientale &#187; io mi indigno ancora</title>
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	<description>Sostenibilità non è solo nel saper fare. Ma anche nel far sapere.</description>
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		<title>Io? speriamo che mi detraggo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jun 2010 14:10:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[riqualificazione energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://4.bp.blogspot.com/_mGgMCHZqzI8/SwEjVQ6r0iI/AAAAAAAAAVI/b6ClOR9ZHKQ/s400/detrazioni.jpg" alt="detrazioni" width="288" height="216" />Riprendo a pié pari il post di <strong>Kuda</strong>. E noi hai voglia negli anni a far <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/?s=caten" target="_blank">catene</a>&#8230; che peraltro hanno anche portato risultati lodevoli. Ma qui si continua ad andar avanti a tentare&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/06/io-speriamo-che-mi-detraggo/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://4.bp.blogspot.com/_mGgMCHZqzI8/SwEjVQ6r0iI/AAAAAAAAAVI/b6ClOR9ZHKQ/s400/detrazioni.jpg" alt="detrazioni" width="288" height="216" />Riprendo a pié pari il post di <strong>Kuda</strong>. E noi hai voglia negli anni a far <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/?s=caten" target="_blank">catene</a>&#8230; che peraltro hanno anche portato risultati lodevoli. Ma qui si continua ad andar avanti a tentare di salvare il salvabile e non a dar per scontato l&#8217;auspicabile. La vedo grigia. E <a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/06/25/grey-vs-green-economy/" target="_blank">non sono la sola</a>.</p>
<p><span style="font-size: 13.3333px;">Kuda&#8217;s:</span></p>
<h4><a href="http://gold.libero.it/KudaBlog/8992080.html"><em>Il 55%, le detrazioni che stanno salvando l&#8217;economia, c&#8217;è chi chiede di prolungarle e chi vuole farle pagare agli artigiani</em></a></h4>
<p><em>Dal Rapporto dell&#8217;Enea emerge che il 2007 e il 2009 sono stati quasi </em><a href="http://www.edilportale.com/news/2010/05/risparmio-energetico/detrazione-fiscale-55%25-verso-la-proroga_18743_27.html" target="_blank"><em>590.000 gli interventi di riqualificazione energetica</em></a><em> degli edifici che hanno usufruito della detrazione fiscale del 55%. 590.000 interventi, che spesso venivano eseguiti in nero, che hanno generato anche un discreto introito per lo stato, oltre che un ottimo volano per l&#8217;economia delle piccole e piccolissime imprese italiane.</em></p>
<p><em>A metà di giugno le </em><a href="http://www.edilportale.com/news/2010/06/normativa/detrazione-55%25-pressing-sul-governo-per-prorogarla_19211_15.html" target="_blank"><em>Commissioni Ambiente e Trasporti della Camera</em></a><em> hanno chiesto al Governo di prolungare le detrazioni, che, allo stato attuale scadono con la fine del 2010. Le Commissioni impegnano il Governo anche ad incentivare l&#8217;efficientamento energetico e ottimizzare i consumi energetici per il riscaldamento privato attraverso impianti di teleriscaldamento su scala locale, disponendo controlli sull&#8217;efficienza degli impianti termici civili.</em></p>
<p><em>Ma l&#8217;</em><a href="http://www.marcellosaponaro.it/blog/2010/06/25/grey-vs-green-economy/#more-4611" target="_blank"><em>aria che tira</em></a><em> sembra essere esattamente opposta. Riprendo da </em><a href="http://fiore.iworks.it/blog/2010/06/25/mettono-le-mani-in-tasca-alle-imprese/" target="_blank"><em>Fiore</em></a><em>:</em></p>
<p><em>Nella manovra economica del governo è inserita una norma che chiamare stupida è dir poco. Si prevede infatti che all&#8217;accredito dei bonifici per operazioni rientranti nelle tipologie previste per la detrazione del 36 e 55&amp; (ristrutturazioni e qualificazione energetica) banche e poste operino una ritenuta d&#8217;acconto nei confronti delle imprese beneficiarie del 10%.</em></p>
<p><em>Ecco cosa dichiara l&#8217;</em><a href="http://www.uncsaal.it/notizie/ultime/manovra-correttiva-2010%112012.html" target="_blank"><em>associazione di categoria</em></a><em>:</em></p>
<p><em>Considerando che il reddito operativo delle aziende serramentistiche oscilla tra il 5% e il 6% del fatturato (prima degli interessi passivi e delle tasse) un prelievo del 10% del fatturato significherebbe il <strong>congelamento dell&#8217;intera redditività operativa</strong>. (&#8230;) Il rischio, insomma, è che l&#8217;art. 25 <strong>metta in seria discussione l&#8217;intero impianto del 55%</strong>, depotenziandone i benefici, sia per le imprese, sia per l&#8217;Erario e, in netto contrasto con le intenzioni del Legislatore <strong>rischi di favorire un tessuto di imprese che operano sul mercato eludendo la legalità e gli adempimenti tributari dovuti</strong>.</em></p>
<p><em>Insomma, servono i soldi per l&#8217;inutile nucleare, costoso ed obsoleto e li si toglie al risparmio nergetico, vera strategia per il futuro.</em></p>
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		<title>NON UNO DI MENO!!! Contro chi vuol limitare l’accesso alle scuole ai bimbi stranieri</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[vita bio ed equosolidale]]></category>
		<category><![CDATA[vivi Roma e il VI Municipio]]></category>

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		<description><![CDATA[<h2><a title="Permanent Link to NON UNO DI MENO!!! Contro chi  vuol limitare l’accesso alle scuole ai bimbi stranieri" rel="bookmark" href="http://www.lasinistrainsesto.it/archives/1030">NON UNO DI  MENO!!! Contro chi vuol limitare l’accesso alle scuole ai bimbi  stranieri</a></h2>
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</p><p align="center"><strong>SCUOLA SOS ISCRIZIONI: NON UNO DI MENO!</strong></p>
<p>Le recenti  iniziative del governo e del comune di Roma</p></div><p>&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/02/non-uno-di-meno-contro-chi-vuol-limitare-l%e2%80%99accesso-alle-scuole-ai-bimbi-stranieri/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a title="Permanent Link to NON UNO DI MENO!!! Contro chi  vuol limitare l’accesso alle scuole ai bimbi stranieri" rel="bookmark" href="http://www.lasinistrainsesto.it/archives/1030">NON UNO DI  MENO!!! Contro chi vuol limitare l’accesso alle scuole ai bimbi  stranieri</a></h2>
<div>
<p align="center">
<p align="center"><strong>SCUOLA SOS ISCRIZIONI: NON UNO DI MENO!</strong></p>
<p>Le recenti  iniziative del governo e del comune di Roma vorrebbero  limitare l’accesso dei bambini di origine straniera alle scuole,  aumentando cosi l’abbandono scolastico. Queste scelte avvengono  purtroppo in un contesto in cui aumentano da molte  parti gli attacchi  alla scuola pubblica nel nostro paese: dai tagli alla carenza  di  strutture, dall’aumento del precariato alle riforme pensate solo per “<strong>fare  cassa</strong>”.</p>
<p>A nostro  avviso, la combinazione di questi fattori sta mettendo  gravemente a rischio le potenzialità  formative, educative e didattiche  della scuola pubblica. Abbiamo la sensazione che  si voglia privilegiare  una scuola per pochi, incapace di rappresentare quel  motore di  inclusione sociale e di crescita collettiva che invece, pur tra tanti  problemi, ha rappresentato fino ad oggi.</p>
<p>La scuola è un  luogo di condivisione e di crescita, non può essere  un luogo di paura e di discriminazione.  Limitare in qualsiasi modo  l’accesso alla scuola significa limitare la  democrazia, aprendo le  porte a una società più ghettizzata e piena di muri.</p>
<p>Vogliamo  confrontarci con i cittadini, il territorio e gli  amministratori per condividere queste impressioni ed elaborare possibili  risposte comuni. Già nel prossimo  futuro potremmo ritrovarci con la  chiusura di interi plessi scolastici, l’aumento della già preoccupante  dispersione scolastica, la confusione tra chi si trova ad iscrivere i  propri figli a scuola ed è costretto a  farlo tra discriminazioni e  divieti.</p>
<p>E’ giunto il  momento di valorizzare al meglio il lavoro silenzioso e  tenace svolto dalle  insegnanti per moltiplicare le occasioni di  incontro e di inclusione tra bambini e  ragazzi che hanno storie diverse  ma che vogliono continuare a vivere negli stessi quartieri. E’ giunto  il momento di prendere parola, per affermare le nostre ragioni e le  ragioni della scuola pubblica, visto che la parola  la prendono ogni  giorno a sproposito persone che dentro una classe non ci  hanno mai  messo piede negli ultimi vent’anni e non sanno di cosa parlano.</p>
<p align="center"><strong>Assemblea-dibattito Mercoledi 24 febbraio 2009  ore 17 Sala consiliare municipio Roma 6 Via dell’Acqua Bullicante, 2</strong></p>
<p>Intervengono: insegnanti, genitori, studenti delle scuole del   territorio, <strong>Simonetta Salacone</strong>,  dirigente scolastico  Iqbal Masih; <strong>Francesco Pompeo</strong>, docente di antropologia  culturale, Università Roma 3; <strong>Piero Frontoni</strong>, direttore   amministrativo IIS Von Neumann; <strong>Mario Angelelli</strong>,  avvocato Sono invitati il presidente e gli assessori competenti del   municipio</p>
<p align="center"><strong>NON UNO DI MENO</strong></p>
<p align="center"><strong><br />
Campagna di azione e informazione per i diritti di tutti Info: <a href="mailto:6diverso@anche.no" target="_blank">6diverso@anche.no</a></strong></p>
<p align="center"><strong>Sportello di consulenza attivo dal lunedì al  venerdì dalle 15 alle 19 in via E.  Giovenale 79  telefono 06-298777</strong></p>
<p align="center"><strong><br />
A cura dell’Osservazione antirazzista territoriale Pigneto-Torpignattara</strong></p>
<p align="center"><strong>E del Comitato di Quartiere Pigneto –  Prenestino</strong></p>
</div>
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		<title>Energie Rinnovabili. Kuda ci aggiorna che forse una speranza c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 21:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[io mi indigno ancora]]></category>
		<category><![CDATA[vita bio ed equosolidale]]></category>

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		<description><![CDATA[<div style="padding-bottom: 0px;">
<h4 style="margin-bottom: 0px;"><em>L&#8217;energia (rinnovabile) della speranza non si spegne mai&#8230; E visto che ci sono creo la voce &#8220;catene di blog&#8221; tra le mie categorie <img src='http://www.letiziapalmisano.it/html/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </em></h4>
<h4</div><p>&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/02/energie-rinnovabili-kuda/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="padding-bottom: 0px;">
<h4 style="margin-bottom: 0px;"><em>L&#8217;energia (rinnovabile) della speranza non si spegne mai&#8230; E visto che ci sono creo la voce &#8220;catene di blog&#8221; tra le mie categorie <img src='http://www.letiziapalmisano.it/html/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </em></h4>
<h4 style="margin-bottom: 0px;">Detrazioni del 55% una nuova possibilità per  mantenerle grazie ad un emendamento nel milleproroghe</h4>
</div>
<p>Post n°1478 pubblicato il <strong>02 Febbraio 2010 </strong> da <a href="http://digiland.libero.it/profilo.phtml?nick=kudablog">kudablog</a></p>
<div style="margin-top: 3px;"><a title="Cerca energia su Libero ricerca Blog" href="http://arianna.libero.it/blog/searchtaglibero/energia?qry=energia" target="_blank"></a></div>
<p><a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/wp-content/uploads/2009/09/tremonti_ricordati.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1026" title="tremonti_ricordati" src="http://www.letiziapalmisano.it/html/wp-content/uploads/2009/09/tremonti_ricordati.jpg" alt="tremonti_ricordati" width="217" height="213" /></a>Prorogare fino al 31 dicembre 2012 la  detrazione fiscale del 55% delle spese per la riqualificazione  energetica degli edifici. Lo propone un emendamento presentatodai  senatori dell&#8217;IdV, Bugnano, Pardi, De Toni e Belisario al ddl di  conversione del DL 194/2009 Milleproroghe.</p>
<p>L&#8217;emendamento  interviene sull&#8217;articolo 1, comma 20, della Finanziaria 2008, prorogando  al 31 dicembre 2012 la scadenza, ora fissata al 31 dicembre 2010, per  usufruire del bonus fiscale del 55%.</p>
<p>Sono anni che mi batto con <a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/6021706.html" target="_blank">tanti</a> <a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/7718851.html" target="_blank">amici </a>per il mantenimento di questa importante detrazione che permette di  scontare parte dei costi sostenuti per l&#8217;adeguamento delle costruzioni  esistenti a canoni di efficienza energetica. Nell&#8217;ultima <a href="http://blog.libero.it/KudaBlog/7949715.html" target="_blank">finanziaria </a>il termine per accedervi (31 dicembre 2010) non era stato  prorogato. Il milleproroghe potrebbe essere un&#8217;ottima occasione per  rimediare.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>una firma per l&#8217;ISPRA</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 21:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[io mi indigno ancora]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"></span></p>
<div><span><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;">Cliccando sul pulsante vi compare la petizione a sostegno dell&#8217;ISPRA (</span></span></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a style="color: #595959; text-decoration: none;" href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/01/ispra-ispra/"><strong><span><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ffffff;">http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/01/ispra-ispra/</span></span></span></span></strong></a><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;"> </span></span></span><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;">), dei precari, dei ricercatori, della RICERCA. per questa povera Italia.</span></span></span></span></span></span></div>
<div><span><strong><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;">Firmate e diffondete!</span></span></span></strong></span></div>
<div><span><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></span></span></div>
<div><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-family: 'lucida grande', helvetica, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12px; color: #333333;">
<div id="p_statement" style="padding-top: 20px; padding-right: 0px;</span></span></div><p>&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/01/una-firma-per-lispra/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><embed id="viewer" type="application/x-shockwave-flash" width="180" height="150" src="http://www.firmiamo.it/flash/180150black.swf" name="viewer" bgcolor="#FFFFFF" quality="high" wmode="transparent" flashvars="host=www.firmiamo.it&amp;url=nonsparateallaricerca"></embed></span></p>
<div><span><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;">Cliccando sul pulsante vi compare la petizione a sostegno dell&#8217;ISPRA (</span></span></span><span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"><a style="color: #595959; text-decoration: none;" href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/01/ispra-ispra/"><strong><span><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ffffff;">http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/01/ispra-ispra/</span></span></span></span></strong></a><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;"> </span></span></span><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;">), dei precari, dei ricercatori, della RICERCA. per questa povera Italia.</span></span></span></span></span></span></div>
<div><span><strong><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #ffffff;">Firmate e diffondete!</span></span></span></strong></span></div>
<div><span><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><br />
</span></span></span></div>
<div><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-family: 'lucida grande', helvetica, verdana, arial, sans-serif; font-size: 12px; color: #333333;"></p>
<div id="p_statement" style="padding-top: 20px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 20px; width: auto; height: 680px; overflow-x: auto; overflow-y: auto; font-size: 14px; margin: 0px;"><strong style="padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #ffffff;"><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;">Egregio Signor Ministro dell&#8217;Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare,</span></span></span></strong><span style="color: #ffffff;"><span style="background-color: #000000;"><span style="color: #ffffff;"><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" />un anno fa l&#8217;istituzione dell&#8217;ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) attraverso la soppressione di tre Enti (APAT-Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e i servizi Tecnici, ICRAM-Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare ed INFS-Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica) vigilati dal Suo Ministero aveva, nelle intenzioni, la finalità di razionalizzare in un&#8217;unica entità le competenze tecnico-scientifiche presenti, al fine di corrispondere in modo puntuale ed armonico alla politica ambientale del Paese. Era altrettanto evidente nella volontà del legislatore che ISPRA, già nel suo acronimo, portasse con sé e valorizzasse due diversi aspetti della politica ambientale nazionale, l&#8217;uno indirizzato alla ricerca e sperimentazione, l&#8217;altro indirizzato alla protezione e controllo.<br style="padding: 0px; margin: 0px;" />A distanza di un anno dalla sua istituzione, la situazione attuale tradisce le aspettative: la notevole burocratizzazione dell’Istituto e soprattutto il taglio in atto del personale non strutturato impedisce ed impedirà, di fatto, di tener fede al suo nome ed ai suoi compiti. <br style="padding: 0px; margin: 0px;" />In diversi settori i ricercatori, i tecnici ed il personale amministrativo rappresentano dal 50% al 100% dell’organico; essi sono un patrimonio intellettuale e professionale di fondamentale valore per l’Istituto, documentato da centinaia di pubblicazioni scientifiche e di rapporti tecnici. Non meno importante è il supporto istituzionale fornito alle Amministrazioni centrali e agli Enti Territoriali e lo sviluppo di collaborazioni con Istituzioni comunitarie e internazionali, nell’ambito dello studio, della salvaguardia dell’ambiente e della sua biodiversità, nella definizione delle politiche per contrastare i cambiamenti climatici, ed in molti altri settori. <br style="padding: 0px; margin: 0px;" />In particolare, la fuoriuscita di queste alte competenze e professionalità che hanno permesso all’Italia di svolgere nel contesto internazionale un ruolo di primo piano nella ricerca ambientale (anche a fronte dei bassi investimenti nazionali), graverà pesantemente sul presente e sul futuro del paese. Le ricordiamo, Sig. Ministro, che da gennaio già 50 colleghi sono stati lasciati senza lavoro e che con le scadenze contrattuali del 30 giugno 2009 e del 31 dicembre 2009 verrà a concretizzarsi un taglio effettivo di circa un terzo del personale (oltre 400 persone) dell’ISPRA.<br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Facciamo, a questo proposito, appello a Lei, Signor Ministro, affinché trovi soluzioni condivise per una questione che consideriamo fondamentale per il paese, adottando interventi urgenti e straordinari a sostegno delle potenzialità già esistenti e del progetto da Lei iniziato. Inoltre, è quanto mai importante individuare con celerità gli strumenti tecnico-legislativi finalizzati al mantenimento in servizio dei ricercatori e tecnici non strutturati dell’Istituto, al fine di non dissipare le loro competenze e gli ingenti investimenti pubblici fatti per la loro formazione e rendere così efficiente l’ISPRA, facendo assumere pieno significato al suo nome.<br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" />Roma, 18 giugno 2009<br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" />L’Assemblea Precari ISPRA<br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" />http://www.nonsparateallaricerca.org<br style="padding: 0px; margin: 0px;" /><br style="padding: 0px; margin: 0px;" />http://precariispra.blogspot.com<br style="padding: 0px; margin: 0px;" /></span></span></span><span style="color: #ffffff;"><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /></span></div>
<p style="padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #ffffff;"><br style="padding: 0px; margin: 0px;" /></span><a style="text-decoration: none; padding-top: 0px; padding-right: 5px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 110px; display: block; width: 205px; height: 67px; background-image: url(http://www.firmiamo.it/images/p_sign.gif); background-repeat: no-repeat; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; line-height: 2.3em; font-size: 26px; text-align: center; font-weight: bold; background-position: 0% 100%;" href="http://www.firmiamo.it/sign/petition/nonsparateallaricerca"><span style="color: #000000;">Firma</span></a></p>
<p></span></span></div>
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		<title>Ispra! Ispra!</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 09:40:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; margin:<p>&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/01/ispra-ispra/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><a id="myphotolink" style="font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; color: #3b5998; text-decoration: underline; cursor: pointer; background-position: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs199.snc3/20638_1293384891305_1130781757_952214_4817568_n.jpg"><img id="myphoto" style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: #ffffff; max-width: 500px; float: left; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; display: inline; cursor: pointer; background-position: initial initial; padding: 4px; border: 1px solid #dddddd;" src="http://photos-d.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs199.snc3/20638_1293384891305_1130781757_952214_4817568_n.jpg" alt="" width="296" height="222" /></a></p>
<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Ieri sono andata con alcuni amici a manifestare  solidarietà ai precari dell’ISPRA. Cliccando <a style="font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; color: #000000; text-decoration: none; background-position: initial initial; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.facebook.com/album.php?aid=46391&amp;id=1130781757" target="_blank">QUI</a> per chi ha facebook, si possono vedere le altre foto della fiaccolata a Casalotti.</p>
<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">Non abbassiamo la guardia. Proteggiamo la ricerca, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente.</p>
<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;">
<p style="padding-top: 4px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; font-size: 13px; vertical-align: baseline; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; background-image: initial; background-repeat: initial; background-attachment: initial; -webkit-background-clip: initial; -webkit-background-origin: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; margin: 0px; border: 0px initial initial;"><a id="myphotolink" style="cursor: pointer; color: #3b5998; text-decoration: underline;" href="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs199.snc3/20638_1293384971307_1130781757_952216_2330889_n.jpg"><img id="myphoto" class="alignleft" style="margin-top: 10px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; background-color: #ffffff; cursor: pointer; border: 1px solid #dddddd;" src="http://photos-h.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs199.snc3/20638_1293384971307_1130781757_952216_2330889_n.jpg" alt="" width="296" height="222" /></a></p>
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		<title>1 gennaio con i precari dell&#8217;ISPRA. Per tutti noi.</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 12:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[io mi indigno ancora]]></category>
		<category><![CDATA[vi segnalo....]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 0px initial initial;" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/454/124/n242918697525_22.jpg" alt="" width="160" height="106" />&#8216;sta sera tutti a festeggiare&#8230; (<strong><em><a href="http://it.justin.tv/precariispra" target="_blank">Anche se c&#8217;è chi starà su un tetto&#8230;</a></em></strong>) un brindisi, qualche dolce in più e voglia di lasciarsi alle spalle tante cose.</p>
<p>Ma è il caso di guardare subito al futuro.&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/12/1-gennaio-con-i-precari-dellispra-per-tutti-noi/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 0px initial initial;" src="http://profile.ak.fbcdn.net/object2/454/124/n242918697525_22.jpg" alt="" width="160" height="106" />&#8216;sta sera tutti a festeggiare&#8230; (<strong><em><a href="http://it.justin.tv/precariispra" target="_blank">Anche se c&#8217;è chi starà su un tetto&#8230;</a></em></strong>) un brindisi, qualche dolce in più e voglia di lasciarsi alle spalle tante cose.</p>
<p>Ma è il caso di guardare subito al futuro. Un futuro di cui si abbia orgoglio di parlare e non vergogna.</p>
<p>E allora <em><strong><a href="http://www.nonsparateallaricerca.org/" target="_blank">Non sparate alla ricerca</a>. </strong><span style="font-style: normal;">Cosa è l&#8217;<strong><em><a href="http://www.isprambiente.it/site/it-IT/">ISPRA</a></em></strong> molti forse non lo sanno. Ha un nome così importante: Istituto Superiore per la Protezione e la </span></em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Ricerca  dell&#8217;Ambiente. In un Paese in cui la parola &#8220;ambiente&#8221; è sempre più simile al panda del WWF (in via d&#8217;estinzione) dovrebbe far imbestialire tutti vedere che oramai anche le altre di parole &#8220;protezione&#8221; e &#8220;ricerca&#8221; sono specie in via d&#8217;estinzione. Aspettiamo di ricordarcele solo per i racconti sui libri?</span></em></p>
<p>Domani, dopo i bagordi di &#8216;sta sera, comodamente al vostro risveglio, fatevi 4 passi: la fiaccolata a Casalotti per sostenere i ricercatori dell&#8217;Ispra. Senza l&#8217;ISPRA non avrei gran parte della documentazione su EMAS ed ECOLABEL. E non nego di aver sognato più volte di lavorare per l&#8217;ISPRA.</p>
<p>è di un mese fa la lettera di<a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/celli-lettera/celli-lettera/celli-lettera.html" target="_blank"> <em><strong>Pier Luigi CELLI</strong></em></a>, rettore della LUISS (mia università) che invita il figlio laureato a lasciare questo Paese. Almeno per una volta scriviamo al contrario questa storia. Manifestiamo, indignamoci e lottiamo.</p>
<p><strong>Per l&#8217;Ispra, per la ricerca e per i ricercatori. Per noi tutti.</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;">1 GENNAIO 2010 ORE 16 fiaccolata aPiazza Ormea, CASALOTTI (Boccea, Roma)</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">cliccate </span><strong><em><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=piazza+ormea&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=14.156958,28.256836&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piazza+Ormea,+00166+Roma,+Lazio&amp;z=16" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">qui </span></a></em></strong><span style="color: #ff0000;">per la mappa</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #000080;">UPDLOAD: cliccate </span><strong><em><a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2010/01/ispra-ispra/"><span style="color: #000080;">qui </span></a></em></strong><span style="color: #000080;">per le foto</span></span></p>
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		<title>Ci cementificano. Non rimanere di sasso!</title>
		<link>http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/12/ci-cementificano-non-rimanere-di-sasso/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[io mi indigno ancora]]></category>
		<category><![CDATA[vi segnalo....]]></category>
		<category><![CDATA[vita bio ed equosolidale]]></category>
		<category><![CDATA[vivi Roma e il VI Municipio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Iniziai a fare politica tanti anni fa, per valorizzare le aree verdi del mio territorio. Quando credevo ancora che gli altri condividessero con me la qualità della vita come valore primario, specie di chi abita&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/12/ci-cementificano-non-rimanere-di-sasso/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziai a fare politica tanti anni fa, per valorizzare le aree verdi del mio territorio. Quando credevo ancora che gli altri condividessero con me la qualità della vita come valore primario, specie di chi abita in città e neanceh sa più cosa voglia dire.</p>
<p>Teatro tenda di via Romolo Lombardi, Parco Somaini&#8230; erano i miei &#8220;luoghi simbolo&#8221; del mio impegno. Per migliorare la zona.</p>
<p>Oggi la prospettiva è diversa. Cerco di &#8220;salvare il salvabile&#8221;.</p>
<p>E oggi modererò il dibattito <a href="http://www.lasinistrainsesto.it/archives/814" target="_blank"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>MURATI VIVI</strong></span></em></a> sui rischi di cementificazione in VI Municipio.</p>
<p>E come componente Parco Somaini ho firmato questa <a href="hhttp://osservatoriocasilino.it/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>diffida</em> </strong></span></a>indirizzata ad Alemanno con la richiesta di ridarci un&#8217;area archeologica e paesaggistica tutelata anche dalla legge: il Comprensorio Casilino (Prenestino) Ad Duas Lauros. Nelle parole di <a href="http://www.osservatoriocasilino.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=188:affronta-con-i-cittadini-il-destino-del-comprensorio-casilino&amp;catid=57:commenti&amp;Itemid=88" target="_blank"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Valeria</strong></span></em></a>, l&#8217;amarezza di molti cittadini e comitati. <a href="http://www.sendspace.com/file/6ec48m"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>Cliccando qui</strong></span></em></a> invece sentirete la trasmissione radio dell&#8217;Osservatorio Casilino con radio Popolare</p>
<p>E firmerò la petizione che segue a questo comunicato Stampa di Legambiente appena giuntomi.<em><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #ff0000;"><span id="more-1210"></span></span></strong></span></em></p>
<h5 style="margin: 1ex;"></h5>
<h3>
<p align="center"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-family: Arial;"><strong>E AL VERDE PUBBLICO  AL CASILINO CENTOCELLE</strong></span></span></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2.000.000 di metri  cubi mettono a rischio cemento il Municipio roma 6: l’urbanistica  torna al 1974, con una memoria DI giunta si vorrebbero  triplicare le cubature, ma la dotazione di verde pubblico</strong></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>è un terzo del minimo  di legge.</strong></span></p>
<p align="center"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>LEGAMBIENTE LANCIA  MOBILITAZIONE E RACCOLTA FIRME<br />
DA INVIARE AL SINDACO ALEMANNO.</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>No a due milioni di  metri cubi di cemento al posto del verde del Parco Somaini e delle aree  verdi del comprensorio Casilino Centocelle.</strong> Legambiente ha lanciato  oggi la mobilitazione contro l’assurda previsione del Piano Particolareggiato  Casilino, secondo la memoria approvata dalla Giunta comunale poche settimane  fa.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Sono circa 143  gli ettari a rischio cementificazione</strong>, grazie ad una sentenza del  TAR sulla base del solito ricorso, dei soliti costruttori, con la quale  vengono ripristinate le previsioni urbanistiche della variante al PRG  del 1974, ossia circa due milioni cubi, con indice edificatorio pari  a 1,30 metri cubi/metri quadri. Un vero e proprio ritorno al passato.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">“<strong>No al cemento nelle  sole aree libere del quartiere Casilino Centocelle, in uno dei Municipi  più densamente popolati di Roma</strong> -ha dichiarato <strong>Lorenzo Parlati</strong>,  presidente di Legambiente Lazio-. Nel piano regolatore il sesto Municipio  è già sotto standard per il verde pubblico ed i servizi locali, visto  che ogni cittadino dispone solo di 3,60 metri quadri di verde e non  di 9,60 metri quadri come previsto invece dalla legge. La gran parte  del Municipio è, inoltre, classificata quale periferia consolidata,  dove bisogna fare non nuovi metri ma piuttosto recupero, sostituzione  edilizia, demolizione e ricostruzione e non certo due milioni di metri  cubi in più. Non vale nemmeno l’argomentazione della Giunta secondo  la quale l’arrivo della Metro C renderebbe compatibili nuovi carichi  urbanistici, non è un caso infatti se il PRG vigente prevede intorno  alle stazioni solo servizi locali e non nuove case. <strong>Legambiente lancia  da oggi una raccolta di firme indirizzata al Sindaco Alemanno per sventare  il rischio della definitiva cementificazione del sesto Municipio</strong>.”</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">La storia di queste cubatura  è lunga e complessa, inserite tra le aree del vetusto SDO, ma  era passata per diverse riduzioni del dimensionamento, con un importante  vincolo archeologico “Ad Duas Lauros” esteso per circa 120 ettari  del Parco Archeologico di Centocelle, ai quali occorre aggiungere 143  ettari del comprensorio Casilino. Sin dal 2003 il “Consorzio Centro  Direzionale Casilino” presenta formale opposizione per ristabilire  le previsioni edificatorie e nel 2006 il Tar del Lazio annulla la parte  del vincolo suddetto, riguardante il Comprensorio Casilino. Nel 2009  in una memoria alla Giunta Comunale gli Assessori On. Corsini e On.  Ghera prendono passivamente atto del pronunciamento del Tar del Lazio,  proponendo per il “nuovo” Piano Particolareggiato del Comprensorio  un indice edificatorio pari a 1,30 mc/mq: il che, più o meno significano  2.000.000 metri cubi. Il precedente indice era, infatti, pari a 0,50  mc/mq. Ossia triplicano le cubature, invece di adeguare gli standard  urbanistici per i cittadini del VI Municipio.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;">“<strong>Questo  territorio è già saturo di automobili, ma anche dal punto di vista  antropico, il quartiere è al limite della vivibilità</strong> -dichiara <strong> Luciano Ventura</strong>, del Circolo Legambiente Città Futura- Con la decisione  del Tar, presa in seguito al ricorso presentato, legato a scelte affaristiche,  si rischia di fare un vero e proprio scempio. Il parco rappresenta già  oggi un luogo importante per gli abitanti ed è anche una risorsa se  si vuole dare un ruolo all’agro romano nella città consolidata.”</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">Roma, 17 Dicembre 2009</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;">L’Ufficio Stampa</span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>NO AL CEMENTO, SÌ  AL PARCO SOMAINI</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>E AL VERDE PUBBLICO</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>AL CASILINO CENTOCELLE</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>Cosa succede  nel Municipio Roma 6?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>Ritorno ad un passato  insostenibile…</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong>L’urbanistica torna  al 1974: 2.000.000 di metri cubi nel  Municipio Roma 6, triplicate le cubature, </strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-large;"><strong> ma la dotazione di verde pubblico è  un terzo del minimo di legge.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: large;"><strong>Legambiente Lazio e  il Circolo Città Futura lanciano la mobilitazione per la difesa del  Parco Somaini</strong></span></p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>Breve cronistoria del Piano Particolareggiato  del “Comprensorio Casilino” Municipio  Roma 6</strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>1985/1990  – </strong>Il Consiglio Comunale approva<strong> </strong> il Progetto Direttore<strong> </strong>del Sistema Direzionale Orientale/Sdo,  suddividendo l’intervento in vari comparti: Tiburtino/Pietralata,  Torre Spaccata, Casilino/Centocelle. In tutto si tratta di più di mc  7.000.000, 2 milioni dei quali previsti nel Comprensorio Casilino/Centocelle/Viale  Palmiro Togliatti.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>1990/1991</strong> –  L’allora Ministro dei Beni Culturali Dott. Ronchey annuncia di voler  promulgare, su iniziativa della Sovrintendenza Archeologica di Roma,  allora diretta dal Prof. Adriano La Regina, un Decreto di inedificabilità  assoluta sull’area/ambito. L’area infatti è caratterizzata dal  complesso archeologico “Ad Duas Lauros”, ossia da una grande villa  romana appartenuta all’imperatore Massenzio, il primo imperatore Cristiano  di Roma. Sull’ambito esteso per circa 120 ettari, risultano presenti  anche i resti del complesso degli “<em>equites singulares</em>”, ossia  il corpo scelto/cavalleria di scorta all’imperatore.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>1992</strong> – Legambiente  Lazio e altre Associazioni Ambientaliste svolgono una campagna affinché  l’allora Sindaco Carraro rinunci alle pretese edificatorie sull’ambito  e, al posto dei metri cubi, nasca un grande Parco Archeologico in periferia:  prende forma così il futuro Parco Archeologico di Centocelle.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>1993</strong> – Il nuovo  Sindaco di Roma On. Rutelli annuncia nel suo programma elettorale la  realizzazione del Parco Archeologico di Centocelle esteso per circa  120 ettari.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>1995</strong> – Il Ministero  per i Beni e le Attività Culturali promulga il Decreto di vincolo archeologico  sull’area di Centocelle “Ad Duas Lauros”.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>1995</strong> – Il Consiglio  Comunale approva con la Delibera n. 75 del 20 aprile 1995 il Progetto  Direttore del Sistema Direzionale Orientale che sancisce l’inedificabilità  assoluta dell’area Centocelle/Palmiro Togliatti.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>1997</strong> – Il Piano  delle Certezze, adottato nel 1997 quantifica trasformazioni nel “Comprensorio  Casilino” per mc 1.440.000 non residenziali e mc 715.000 residenziali,  su un’area estesa per 143 ettari.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2000</strong> – Legambiente  Lazio chiede che nell’anno del Giubileo venga realizzato il “Parco  Archeologico Cristiano di Centocelle”.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2002 </strong> – Il Consiglio Comunale di Roma, con la deliberazione n. 148 abbatte  le cubature precedentemente disciplinate dal Piano delle Certezze: le  cubature vengono ridotte del 50%, e le aree già edificabili vengono  variate a verde pubblico, mediante l’attuazione di un Piano Particolareggiato.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2003</strong> – Il “Consorzio  Centro Direzionale Casilino” presenta formale opposizione avverso  la delibera n. 148, chiedendo che, sul 20% delle aree nella proprietà  del Consorzio, vengano ristabilite le previsioni edificatorie previste  dal Piano delle Certezze.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2006 </strong> – Il “Consorzio Centro Direzionale Casilino” presenta ulteriori  osservazioni/opposizione al Tar del Lazio contro la nuova versione del  Piano Particolareggiato Casilino.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2006</strong> – Il Tar  del Lazio, con sentenza passata in giudicato n. 12334, annulla, su richiesta  del “Consorzio Casilino” il Decreto del 1995 del Ministero per i  Beni e le Attività Culturali, con la motivazione che poiché l’ambito  del Comprensorio Casilino è compreso nel II° Piano Pluriennale di  Attuazione/PPA, conseguentemente non può essere assoggettato a vincolo  ambientale.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2007</strong> – Il “Consorzio  Centro Direzionale Casilino”, in conseguenza del citato annullamento  del vincolo, propone alla Giunta guidata dal Sindaco On. Veltroni di  chiudere il contenzioso risarcitorio per la precedente inedificabilità  dell’area/ambito, di tornare alle previsioni edificatorie date dal  Piano delle Certezze, in cambio della cessione gratuita di circa 40  ettari.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2008</strong> – Il nuovo  Prg inserisce il comprensorio tra gli Ambiti a pianificazione particolareggiata  definita.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2008</strong> – Il Circolo  Città Futura di Legambiente Lazio organizza la Festa dell’albero  e Puliamo il Mondo sui 40 ettari del Parco Somaini.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2009  – </strong>L’Assessore all’Urbanistica, On. Marco Corsini, e l’Assessore  ai Lavori Pubblici, On. Fabrizio Ghera propongono in una memoria per  la Giunta Comunale la revisione e l’aggiornamento del Piano Particolareggiato  “Comprensorio Casilino”. Nella memoria, gli Assessori citati prendono  atto del pronunciamento del Tar del Lazio, proponendo per il “nuovo”  Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino un indice edificatorio  pari a 1,30 mc/mq: il che, più o meno significano 2.000.000 metri cubi.  Il precedente indice era, infatti, pari a 0,50 mc/mq.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: Arial; font-size: small;"><strong>2009</strong> &#8211; Insomma,  mentre il Municipio VI risulta al di sotto della dotazione minima di  standard di verde e servizi per singolo cittadino -9,60 metri quadri/pro  capite per legge / 3,60 mq nella realtà urbana attuale del Municipio-  gli Assessori On. Ghera e On. Corsini triplicano le cubature, invece  di adeguare gli standard urbanistici per i cittadini del Municipio Roma6.</span></p>
</h3>
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		<title>NO ALLA VENDITA DEI BENI CONFISCATI</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 10:29:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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		<category><![CDATA[vi segnalo....]]></category>
		<category><![CDATA[vita bio ed equosolidale]]></category>

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		<description><![CDATA[<h2></h2>
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<p><span style="color: #ff0000;"><em><a href="http://www.lasinistrainsesto.it/archives/754" target="_blank">Anche</a> io so chiaramente da che parte stare. Con Don Ciotti e le persone che rappresenta, che difende. E che tutti  assieme difendono la legalità di (o per…) questo Paese! Il minimo è</em></span></p></div><p>&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/11/no-alla-vendita-dei-beni-confiscati/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2></h2>
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<p><span style="color: #ff0000;"><em><a href="http://www.lasinistrainsesto.it/archives/754" target="_blank">Anche</a> io so chiaramente da che parte stare. Con Don Ciotti e le persone che rappresenta, che difende. E che tutti  assieme difendono la legalità di (o per…) questo Paese! Il minimo è firmare e  diffondere…</em></span></p>
<h2><em><a href="http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1780"><strong><span style="color: #0000ff;">Firma l’appello: Niente regali alle mafie, i beni  confiscati sono cosa nostra</span></strong></a></em></h2>
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<div><img class="alignleft" src="http://www.libera.it/flex/images/D.1401cad61410e4e28191/nienteregali_banner.gif" alt="Banner &quot;Niente regali alle mafie&quot;" width="162" height="340" /></div>
<div>
<p>Tredici anni fa, oltre un milione di cittadini firmarono la petizione che  chiedeva al Parlamento di approvare la legge per l’uso sociale dei beni  confiscati alle mafie. Un appello raccolto da tutte le forze politiche, che  votarono all’unanimità le legge 109/96. Si coronava, così, il sogno di chi, a  cominciare da Pio La Torre, aveva pagato con la propria vita l’impegno per  sottrarre ai clan le ricchezze accumulate illegalmente.</p>
<p>Oggi quell ‘impegno rischia di essere tradito. Un emendamento introdotto in  Senato alla legge finanziaria, infatti, prevede la vendita dei beni confiscati  che non si riescono a destinare entro tre o sei mesi. E’ facile immaginare,  grazie alle note capacità delle organizzazioni mafiose di mascherare la loro  presenza, chi si farà avanti per comprare ville, case e terreni appartenuti ai  boss e che rappresentavano altrettanti simboli del loro potere, costruito con la  violenza, il sangue, i soprusi, fino all’intervento dello Stato.<em><span style="color: #ff0000;"><span style="color: #ff0000;"><em><span style="color: #0000ff;"><em><span style="font-family: mceinline;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></span></em></span><strong></strong></em></span><strong></strong></span><strong></strong></em></p>
<p>La vendita di quei beni significherà una cosa soltanto: che lo Stato si  arrende di fronte alle difficoltà del loro pieno ed effettivo riutilizzo  sociale, come prevede la legge. E il ritorno di quei beni nelle disponibilità  dei clan a cui erano stati sottratti, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e  della magistratura, avrà un effetto dirompente sulla stessa credibilità delle  istituzioni.</p>
<p>Per queste ragioni chiediamo al governo e al Parlamento di ripensarci e di  ritirare l’emendamento sulla vendita dei beni confiscati.<br />
Si rafforzi,  piuttosto, l’azione di chi indaga per individuare le ricchezze dei clan.  S’introducano norme che facilitano il riutilizzo sociale dei beni e venga data  concreta attuazione alla norma che stabilisce la confisca di beni ai corrotti. E  vengano destinate innanzitutto ai familiari delle vittime di mafia e ai  testimoni di giustizia i soldi e le risorse finanziarie sottratte alle mafie. Ma  non vendiamo quei beni confiscati che rappresentano il segno del riscatto di  un’Italia civile, onesta e coraggiosa. Perché quei beni sono davvero tutti “cosa  nostra”</p>
<p><em><strong>don Luigi Ciotti</strong></em><br />
<em><strong>presidente di  Libera e Gruppo Abele</strong></em></div>
</div>
</div>
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		<title>La scuola dell’infanzia di via M. U. Guattari: &#8216;fa acqua&#8217;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[io mi indigno ancora]]></category>
		<category><![CDATA[vivi Roma e il VI Municipio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">La scuola dell’infanzia di via M. U. Guattari: &#8216;fa acqua&#8217;<br />
<em>&#8230;Ma non nella qualità dell’insegnamento. Proteste di genitori ed insegnanti</em></span></p>
<p><strong>Eccovi il mio articolo pubblicato su ABITAREA (ove potrete anche vedere in dettaglio alcune</strong>&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/11/la-scuola-dell%e2%80%99infanzia-di-via-m-u-guattari-fa-acqua/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;">La scuola dell’infanzia di via M. U. Guattari: &#8216;fa acqua&#8217;<br />
<em>&#8230;Ma non nella qualità dell’insegnamento. Proteste di genitori ed insegnanti</em></span></p>
<p><strong>Eccovi il mio articolo pubblicato su ABITAREA (ove potrete anche vedere in dettaglio alcune foto)</strong></p>
<div id="articolo"><a href="javascript:PopupPic('photos/61456.jpg')"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://www.abitarearoma.net/makethumb2.php?image=photos/61456.jpg&amp;wsize=200&amp;hsize=200" border="0" alt="La scuola dell’infanzia di via M. U. Guattari: 'fa acqua'" width="200" height="150" /></a>Quando un genitore si pone l’annosa questione di dove iscrivere i propri figli a scuola, specie quando sono piccoli, si cerca innanzitutto la qualità dell’insegnamento e del personale. Ciò perché si da per scontato che la struttura di una scuola sia a norma e confortevole, tanto più per i bambini.</p>
<p>Nei giorni scorsi la Redazione è stata contattata dai genitori della scuola per l’infanzia di via Mario Ugo Guattari, quartiere Villa De Sanctis, facente parte del 126° circolo “Iqbal Masih. Il motivo riguarda proprio lo stato di alcuni ambienti della scuola.</p>
<p>Con le prime piogge d’ottobre si è ripetuto un triste fenomeno che – a detta delle maestre – va avanti da anni: infiltrazioni d’acqua nella sala mensa ed in alcune aule, peraltro proprio vicino le prese di corrente. Gli esiti? Acqua per terra – che ha causato anche delle cadute tra alunni e insegnanti, fortunatamente senza conseguenze – proliferare di bacinelle, sposare sedie, tavoli, lavori dei bambini e proliferare di muffe.</p>
<p><a href="http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&amp;id_articolo=15364" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong><em>LEGGI TUTTO</em></strong></span></a></div>
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		<title>IL DENARO ‘PESA’ PIU’ DELL’ACQUA! (padre Zanotelli). AGIAMO TUTTI!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Letizia Palmisano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><em><span style="color: #000080;">Lettera di padre Alex Zanotelli (il video si riferisce a 3 sett fa) in difesa dell&#8217;acqua pubblica (<span style="text-decoration: underline;">Inoltre giù in fondo al post le modalità per scrivere URGENTEMENTE anche voi ai parlamentari per</span></span></em>&#8230; <a href="http://www.letiziapalmisano.it/html/2009/11/acqua/" class="read_more">Leggi ancora</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color: #000080;">Lettera di padre Alex Zanotelli (il video si riferisce a 3 sett fa) in difesa dell&#8217;acqua pubblica (<span style="text-decoration: underline;">Inoltre giù in fondo al post le modalità per scrivere URGENTEMENTE anche voi ai parlamentari per chiedere la cancellazione del decreto</span>)</span></em></p>
<p><span style="color: #000080;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="331" height="277" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Sv-dn8R9IUw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="331" height="277" src="http://www.youtube.com/v/Sv-dn8R9IUw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></span></p>
<p>Napoli,8 novembre 2009</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>IL DENARO ‘PESA’  PIU’ DELL’ACQUA!</strong></span></p>
<p>E’ stato uno shock per me sentire che il Senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua.</p>
<p>Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società , mediante il rinvio a gara , entro il 31 dicembre 2010. Quella  Legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era  in vacanza. Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il  Consiglio dei ministri  ha approvato un decreto legge (l’accordo Fitto- Calderoli), il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:</p>
<p>a)     L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40%;</p>
<p>b)    Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.</p>
<p>Questo decreto è passato in Senato  per essere trasformato in legge. <strong>Il PD , che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell’acqua</strong>, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso:l’acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. <strong>Questa proposta , fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan</strong>! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell’acqua. L’opposizione  (PD e IDV), vota contro il decreto-legge.</p>
<p><strong>E così il Senato vota la privatizzazione dell’acqua, bene supremo oggi insieme all’aria! E’ la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari. La politica è finita!E’ il trionfo del Mercato, del profitto. E’ la fine della democrazia</strong>.</p>
<p>”Se la Camera dei Deputati- ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell’acqua –non ribalterà il misfatto del Senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni.”</p>
<p>Per questo <strong>dobbiamo denunciare con forza</strong>:</p>
<p>- <strong>il governo Berlusconi</strong> che , con questo voto al Senato, <strong>ora privatizza tutti i rubinetti d’Italia</strong>. “Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione- scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell’Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie  con un vero attentato alla democrazia.”</p>
<p>-<strong>il partito di opposizione , il PD, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell’acqua</strong> (sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre  a favore della privatizzazione).</p>
<p>- <strong>ed infine tutta l’opposizione, per non aver portato un problema così grave all’attenzione dell’opinione pubblica</strong>.</p>
<p>Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;">ritirino questo decreto o tolgano l’acqua dal decreto</span>.</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">E</span> questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella Camera dei Deputati. <strong>Si parla che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre</strong>.</p>
<p><strong>E ai partiti di opposizione <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #ff0000;"><span id="more-1148"></span></span>chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale</span></strong>.</p>
<p><strong>E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007  400.000 firme ed ora dorme nella Commissione Ambiente della Camera</strong>.</p>
<p>Chiediamo alle <strong>Regioni</strong> di:</p>
<p>-<em>impugnare la costituzionalità dell’articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;</em></p>
<p><em>-varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico</em>.</p>
<p>Chiediamo ai <strong>Comuni</strong> di:</p>
<p>-<em>Indire Consigli Comunali monotematici sull’acqua;</em></p>
<p><em>-dichiarare l’acqua bene di non  rilevanza economica</em>;</p>
<p>-<em>fare la scelta dell’<span style="text-decoration: underline;">Azienda Pubblica speciale </span>per la gestione delle proprie acque. Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l’attuale legislazione . Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate</em>.</p>
<p>Chiediamo ai <strong>sindacati</strong> di :</p>
<p>-<em>pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua tramite i propri segretari nazionali;</em></p>
<p><em>-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua</em>.</p>
<p>Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana(<strong>CEI</strong>) di :</p>
<p><em>-proclamare <span style="text-decoration: underline;">l’acqua un diritto fondamentale umano</span> , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell’enciclica <span style="text-decoration: underline;">Caritas in veritate</span> dove parla “dell’accesso all’acqua come <span style="text-decoration: underline;">diritto universale</span> di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni”(n.27);</em></p>
<p><em>-protestare , in nome della <span style="text-decoration: underline;">vita, </span>come afferma il Papa nell’enciclica,contro la legge che privatizza l’acqua;</em></p>
<p><em>-chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l’acqua non diventi merce</em>.</p>
<p>Infatti <strong>l’acqua è sacra, l’acqua è vita, l’acqua è un diritto fondamentale umano</strong>. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l’acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima. Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua’ , fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e  non sottoposta alla legge del mercato.</p>
<p><strong>Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi, ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo</strong> che la pagheranno con <strong>milioni di morti</strong> per sete.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>ECCO IL TESTO DIFFUSO (ed istruzioni) DAL FORUM &#8220;ACQUA BENE COMUNE&#8221; da INVIARE oggi ai PARLAMENTARI:</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Care/i,<br />
l&#8217;iter del DL 135/09 ha subito un&#8217;accelerazione: il provvedimento sarà discusso a partire da martedì 10 Novembre in Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e lunedì 16 Novembre è già calendarizzato in aula. Si prevede la votazione finale martedì 17 o mercoledi 18.<br />
Solo in caso di modifiche tornerebbe al Senato per l&#8217;esame definitivo.<br />
Comunque tutto l&#8217;iter deve concludersi improrogabilmente entro il 24 Novembre.</span></p>
<p>Le nostre azioni di contrasto devono adeguarsi a questi tempi strettissimi.</p>
<p>martedì 10 Novembre &#8211; MAILBOMBING su componenti Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati</p>
<p>Elenco e-mail:<br />
bruno_d@camera.it, santelli_j@camera.it, zaccaria_r@camera.it, lomoro_d@camera.it, sbai_s@camera.it, amici_m@camera.it, bernini_a@camera.it, bertolini_i@camera.it, bianconi_m@camera.it, bocchino_i@camera.it, bordo_m@camera.it, bressa_g@camera.it, calabria_a@camera.it, calderisi_g@camera.it, cicchitto_f@camera.it, cristaldi_n@camera.it, dallago_m@camera.it, diserio_o@camera.it, degirolamo_n@camera.it, distaso_a@camera.it, dussin_luciano@camera.it, favia_d@camera.it, ferrari_p@camera.it, fontanelli_p@camera.it, giachetti_r@camera.it, giovanelli_o@camera.it, laloggia_e@camera.it, laffranco_p@camera.it, lanzillotta_l@camera.it, lorenzin_b@camera.it, mannino_c@camera.it, mantini_p@camera.it, minniti_d@camera.it, naccarato_a@camera.it, orsini_a@camera.it, pastore_m@camera.it, pecorella_g@camera.it, pisicchio_g@camera.it, pollastrini_b@camera.it, stasi_m@camera.it, stracquadanio_g@camera.it, tassone_m@camera.it, turco_mrz@camera.it, vanalli_p@camera.it, salvatore.vassallo@camera.it, volpi_r@camera.it, zeller_k@camera.it</p>
<p>Testo della mail da inviare:</p>
<p>Alle/ai Deputate/Deputati della Commissione Affari Costituzionali della Camera</p>
<p><strong>Oggetto</strong>: esame del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135</p>
<p>Gentile Deputata/Deputato,</p>
<p>Il recente Art. 15 del D.L. 135/09 &#8211; che ha modificato l’Art. 23bis L. 133/08 &#8211; anche nella versione appena approvata dal Senato muove passi decisi verso la privatizzazione dei servizi idrici e degli altri servizi pubblici locali.<br />
Come aderenti al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua una rete associativa cui aderiscono più di settanta organizzazioni nazionali e più di mille comitati territoriali, affermiamo con forza:</p>
<p>Se voti la privatizzazione dell’acqua lo fai non in mio nome!<br />
Si tratta della definitiva mercificazione di un bene essenziale alla vita!<br />
Si tratta della definitiva consegna al mercato di un diritto umano universale!<br />
Si tratta di un provvedimento inaccettabile!</p>
<p>Pertanto, in previsione della discussione di tale provvedimento presso la Commissione Affari Costituzionali,</p>
<p>chiediamo</p>
<p>di esprimersi per il ritiro delle nuove norme che privatizzano l’acqua;<br />
di sostenere gli emendamenti finalizzati ad escludere il servizio idrico dai servizi pubblici locali di rilevanza economica;<br />
eliminare obbligo di affidamento della gestione del Servizio idrico tramite gara e della cessione del 40% a privati per le gestione dirette dei Comuni, riconoscendo l’autonomia di scelta da parte degli Enti locali, in particolare delle Regioni sancita dalla Costituzione (Art.117);<br />
di sostenere, nel corso del dibattito parlamentare, le proposte avanzate dal Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua.</p>
<p>Restiamo in attesa, anche tramite la Segreteria Operativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua di conoscere le Sue decisioni.<br />
Cogliamo l’occasione per porgerLe i più cordiali saluti.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Eventuale gruppo associazione di appartenenza, nome cognome indirizzo individuale</span></p>
<p>Aderente al Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua</p>
<p>Alex  Zanotelli</p>
]]></content:encoded>
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