Letizia Palmisano Giornalista Ambientale Primo piano

Agli Europei servirebbero 2,8 pianeti. Abbiamo terminato le “nostre” risorse della Terra. Da domani ci indebitiamo col futuro

Noi umani ci stiamo indebitando con il futuro, noi Europei a una velocità quasi 3 volte rispetto a quella che le risorse terresti ci concederebbero.

Negli anni della crisi finanziaria ci sono debiti che, purtroppo, passano inosservati, ma che, in realtà, causano danni irreparabili. Il creditore con il quale non dovremo mai avere a che fare? La Terra.

Tuttavia, ogni anno, consumiamo più risorse di quanto il pianeta ne riesca a produrre nel corso dell’anno solare e ciò comporta che la popolazione mondiale inizi, prima del tempo, a consumare “il futuro”.

Per migliaia di anni il genere umano ha vissuto consumando una quantità di risorse minori rispetto alla produzione planetaria. Negli anni ’60, ad esempio, venivano consumati tre quarti delle risorse prodotte annualmente. Purtroppo, a partire dagli anni ‘70, abbiamo iniziato a consumare più di quanto la Terra sia in grado di produrre e questo tenore di vita ha gravi conseguenze in termini di deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità ed accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera.

Quest’anno, addirittura, secondo gli esperti del Global Footprint Network – centro di ricerca che valuta l’impronta ecologica dell’umanità e la capacità del pianeta di rigenerare le risorse ed assorbire le emissioni generate dall’uomo – l’“Europe Overshoot day”, ovverosia il giorno in cui abbiamo iniziato a consumare le risorse prodotte nel 2020, è stato addirittura il 10 maggio. Ciò significa che, nell’anno corrente, per mantenere lo stesso livello di consumi avremo bisogno della produzione di 2,8 pianeti Terra.

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Letizia Palmisano

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