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#SmuoviamoLeAcque e scegliamo 💧 acqua del rubinetto 🚰!

#smuoviamoleacque scegliamo acqua del rubinetto

“L’acqua è un diritto essenziale della vita umana” così recita la risoluzione Onu del 28 luglio 2010 con la quale si dichiara per la prima volta nella storia il diritto all’acqua come un diritto universale e fondamentale. Un diritto che purtroppo vede esclusi oltre un miliardo di persone che ancora oggi non possono fare affidamento su una fornitura continua di acqua potabile. Viene spontaneo chiedersi: ma come è possibile se il nostro pianeta è composto per il 71% di acqua? A ben vedere il 97,5% di questa è salata, di tutta l’acqua dolce solo il 2,5% è potabile, e la maggior parte di questa, il 99%, è racchiusa nei ghiacciai o raccolta sotto terra in profondità. Lo 0,3% che rimane forma il ciclo dell’acqua e solo una piccola parte di questa percentuale è disponibile per il consumo umano (fonte WWF).

In Italia possiamo ritenerci fortunati: abbiamo un territorio tra i più ricchi al mondo in termini di risorse idriche, con una disponibilità annua di 155 Km cubi, pari ad un volume pro capite di 2.700 metri cubi. A questo punto è necessario interrogarsi su una questione molto delicata:

“La nostra acqua è buona?”

Secondo i dati rilasciati dall’IRSA, Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR, l’Italia si pone al 5 posto per la qualità dell’acqua che esce dai rubinetti, meglio di noi solo Austria, Svezia, Irlanda e Ungheria. Questa “bontà” dipende dal fatto che l’85% delle fonti sono sotterranee: l’acqua di falda è infatti sempre migliore rispetto a quella di superficie. Questi dati farebbero ben sperare circa il consumo dell’acqua che arriva nelle nostre case, ma purtroppo non è così.

Acqua in bottiglia: Italia terza al mondo per consumo

Infatti nel nostro Paese si preferisce l’acqua in bottiglia: siamo al 3 posto nel mondo per  il suo consumo, veniamo solo dopo Messico e Thailandia, e siamo primi in Europa con un consumo pro capite di 208 litri. Sicuramente il consumo elevato di acqua in bottiglia in Messico e Thailandia si giustifica con la difficoltà di avere a disposizione acqua “pulita”, ma nel Belpaese? Perché si preferisce acquistare acqua in bottiglia invece di bere quella che sgorga dai nostri rubinetti?

Uno dei più grandi problemi, non smetterò mai di sottolinearlo, è che relativamente all’acqua di rubinetto girano tante notizie non vere! Prima fra tutte quella che l’acqua che arriva nelle nostre case non è sicura! In realtà nulla di più falso se si pensa che vengano effettuati anche più di 4 analisi all’anno, numero che aumenta in base al quantitativo di acqua distribuito giornalmente e alle caratteristiche dell’acquedotto. Un’acqua infatti può definirsi potabile solo dopo un’accurata valutazione dei suoi principali parametri fisici, chimici e microbiologici, definiti con Decreto Legislativo 31/2001 secondo le linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). Le analisi vengono realizzate sia dalla società che gestisce l’acquedotto sia dalla ASL: quindi un doppio controllo con limiti più stringenti per alcuni parametri rispetto a quelli per le acque in bottiglia.

Accertata la conformità, questa può essere bevuta senza rischi perché sana e sicura. Ma non solo: è anche più fresca. Vi siete mai resi conto che sulle bottiglie dell’acqua vi è una data di scadenza? Questa cosa non succede per l’acqua che ci viene portata in casa… non scade mai!

acqua del rubinetto per ridurre la plastica monousoL’impatto ambientale dell’acqua in bottiglia

Ultima cosa, ma non meno importante: quanto inquina la bottiglia d’acqua che state bevendo? Non parliamo solo di plastica o meglio di PET (polietilenetereftalato): pensate che, per produrne un chilo che dà origine a 25 bottiglie da 1,5 litri, sono necessari 17,5 litri di acqua e 2 chili di petrolio. Potreste rispondere che utilizzate bottiglie di vetro (sicuramente una scelta più sostenibile). Parliamo anche di inquinamento da trasporto. Perché per arrivare negli scaffali dei supermercati prima e nelle nostre case poi queste bottiglie necessariamente devono essere trasportate: ciò avviene per lo più su gomma, quindi pensate al carburante consumato e alle emissioni di CO2.

#SmuoviamoLeAcque: scegliamo l’acqua del rubinetto

Non solo quindi l’acqua del rubinetto è buona, ma nel periodo storico in cui viviamo dove inquinamento da plastica ed emissioni climalteranti sono problemi che minacciano seriamente il nostro Pianeta è necessario invertire le nostre abitudini di approvvigionamento dell’acqua.

Per questo Aqua Italia, attraverso la campagna digital #smuoviamoleacque, vuole sensibilizzare le persone a cambiare stile di consumo. Un’iniziativa che ha come obiettivo quello di di promuovere l’utilizzo dell’acqua del rubinetto trattata e non, per dire addio alle ormai fuori moda bottigliette di plastica. Una scelta consapevole per il nostro bene e quello del pianeta! Quindi smuoviamo le acque e anche noi saremo artefici di questo cambiamento. Volete saperne di più? http://www.acquadicasa.it/acqua-in-italia.php?p=smuoviamo

Io? Ora vado a farmi una passeggiata, ovviamente con la mia borraccia!

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Fonti e approfondimenti:

https://www.wwf.it/il_pianeta/impatti_ambientali/acqua/diritto_all_acqua/

http://www.expo2015.org/magazine/it/sostenibilita/quanta-acqua-c-e-nel-mondo.html

http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/acqua/2018/05/20/acqua-potabile-italia-al-5o-posto-in-europa-per-qualita_d0a6b259-6a70-40a3-ad7d-62042c31515e.html

Quando un’acqua si dice potabile

 

Articolo in collaborazione con Aqua Italia

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Letizia Palmisano

giornalista ambientale social media manager

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