
“Comunità Energetiche. Esperimenti di generatività sociale e ambientale” Recensione Libro
Vuoi saperne di più sulle comunità energetiche? Questo libro fa allora al caso tuo.
Complesse nella loro struttura, le comunità energetiche rappresentano una delle realtà più promettenti verso il raggiungimento di quella transizione ecologica e sociale che, giorno dopo giorno, sta diventando un obiettivo necessario e non più differibile per la sopravvivenza dell’intero pianeta Terra – per come lo conosciamo – e dell’umanità che lo popola.
Di cosa parla “Comunità Energetiche. Esperimenti di generatività sociale e ambientale”
A parlarne approfonditamente in un libro (la prima opera monografica sull’argomento) dal titolo “Comunità Energetiche. Esperimenti di generatività sociale e ambientale” (Pacini Editore), è Giuseppe Milano – ingegnere, giornalista ambientale, componente del Direttivo della sezione pugliese dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e Segretario generale di Greenaccord Onlus. L’autore analizza opportunità e criticità di queste comunità a beneficio dei soggetti – pubblici o privati – che vogliono attuare questo modello innovativo di “democrazia energetica” anche alla luce del nuovo quadro normativo comunitario di riferimento.
Capire le comunità energetiche
L’opera si offre al lettore come strumento di conoscenza delle opportunità offerte da queste comunità con la consapevolezza che “l’unione fa la forza” e che è possibile – se non addirittura essenziale – unire la giustizia socio-ambientale con l’economia del bene comune.
Ma andiamo con ordine.
L’importanza di comprendere lo scenario italiano ed europeo di norme e buone pratiche
Giuseppe Milano inizia con un’ampia e dettagliata panoramica dello scenario italiano. Approfondisce poi le differenze con altri strumenti che oggi singoli e collettività possono utilizzare come il caso dell’autoconsumo collettivo senza che si costituisca una CER. Prosegue con le buone pratiche nostrane (e su questo più volte viene citata tra gli altri, ènostra) e internazionali da prendere a modello. Molto interessante è la digressione normativa, dalla prima disposizione del 2019 con il Milleproroghe di allora, passando poi in rassegna tutti gli step normativi e regolatori italiani ed europei. Anche se il libro è uscito poche settimane prima della pubblicazione del cosiddetto Decreto CER da parte del MASE avvenuto a gennaio 2024, il volume è assolutamente nel suo complesso attuale e molto utile.
Gli attori delle comunità energetiche
Il secondo capitolo parla degli attori delle comunità energetiche, dalle parrocchie – che oggi sono tra i soggetti più proattivi per la realizzazione di CER solidali – alle diverse fattispecie come quelle di CER in aree montane, in piccoli comuni o nelle grandi città. Ogni tipologia presenta differenze che è fondamentale conoscere per comprendere come mai i modelli non siano replicabili sic et simpliciter in situazioni e contesti differenti.
Cosa manca perché le CER si moltiplichino come ci si aspettava quando sono state pensate? Quali sono le più grandi difficoltà e i nodi da sciogliere. Complici anche gli attori citati e intervistati, si riesce – leggendo il saggio – ad avere a riguardo un quadro piuttosto chiaro.
Nel libro di Giuseppe Milano, infatti vi sono contributi di esperti come Fabiana Cambiaso, Stefano Martello, Nicola Mele, Sergio Olivero, Don Valerio Pennasso e Matteo Zulianello, vengono raccontate alcune buone pratiche. Sono infine illustrati due ulteriori temi: la povertà energetica e l’agrivoltaico.
L’importanza di diventare attori del cambiamento e divenire prosumer
Al centro di ogni comunità energetica – soggetto giuridico (che può assumere diversa natura a seconda dei componenti e delle finalità) costituito a seconda dei casi da condomini, Pubbliche Amministrazioni, imprese, sindacati e organizzazioni del terzo settore – c’è la figura del “prosumer” ovverosia uno soggetto che produce energia pulita, ne consuma una parte per soddisfare i propri fabbisogni e restituisce alla rete nazionale di distribuzione l’eventuale energia non consumata.
In ossequio alle indicazioni del Green New Deal – accolte in Italia dal PNRR – e in attuazione del processo di decarbonizzazione dell’economia verso la transizione definitiva dai combustibili fossili, attraverso le comunità energetiche si passa da un modello caratterizzato da grandi impianti separati ad uno decentrato e policentrico formato da impianti più piccoli capaci di stabilizzare le reti e di garantire benefici economici al territorio di riferimento.
L’altro grande elemento che traspare è l’importanza di dare un valore pieno al termine comunità. Le CER non possono e non potranno essere un’operazione economica e acquistano vero valora laddove si riesca a costruire intorno al progetto una comunità o comunque si riesca a perseguire una finalità solidale come nel caso della lotta alla povertà energetica che negli ultimi anni – tra rincari e inflazione – si è manifestata maniera seria a milioni di persone.
A chi consiglio il libro
Il libro è piuttosto chiaro e sicuramente può interessare a chi già si occupi di CER ma anche a chi magari stia valutando l’ingresso in una comunità energetica rinnovabile. Consiglierei il libro anche a chi stia studiando gli argomenti: studenti universitari ma non solo.
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Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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