
Farò parte di Romeflex, un grande esperimento di mutualità energatica. Ecco cosa è
Oggi mi sento di aver compiuto un altro piccolo importante passo avendo deciso di aderire a un grande esperimento di mutualità energetica!
Con orgoglio infatti partecipo a RomeFlex, il progetto promosso da Areti, che punta a favorire la flessibilità della rete elettrica locale.
Perché ho deciso di partecipare? L’invito è arrivato a tutti i soci romani di ènostra (e già quindi per me era “un grande sì” sin dall’inizio). Ma c’è di più. Credo che ognuno di noi possa fare la differenza nel percorso verso la decarbonizzazione e la transizione energetica. Grazie a RomeFlex, posso contribuire a:
- Ridurre il ricorso alle fonti fossili, modulando i consumi elettrici della mia utenza domestica.
- Promuovere l’efficienza della rete elettrica locale, migliorando la gestione dei picchi di domanda e produzione.
- Essere parte attiva di un progetto collaborativo, che unisce cittadini, esercizi commerciali e istituzioni per un obiettivo comune.
Questa sarà la mia occasione per vedere in concreto come possiamo trasformarci da semplici consumatori a attori consapevoli della transizione energetica.

È un’esperienza che permette di contribuire concretamente a un sistema più sostenibile e trasparente, generando benefici ambientali e collettivi.
Un grazie speciale ad ènostra, che con il suo impegno ha reso possibile la mia partecipazione e quella di altre 74 utenze del Comune di Roma. Insieme stiamo dimostrando che la mutualità energetica non è un’utopia, ma una strada concreta verso un futuro più verde (o meno grigio!) e responsabile.
Se volete saperne di più, vi segnalo l’articolo su e-cology
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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