
Come sbobinare una registrazione, intervista o video con le app di intelligenza artificiale
Come sfruttare l’intelligenza artificiale per trascrivere (sbobinare) audio e video? Nell’era digitale, il giornalismo si trasforma costantemente, adottando tecnologie innovative per migliorare l’efficienza e la qualità del lavoro redazionale. Alcune cose rimangono uguali, ad esempio il fatto che io ancora registri alcune interviste. In altri casi realizzo dei video e avere la trascrizione di quanto viene raccontato è un bell’aiuto.
Per me da un anno a questa parte la svolta è arrivata grazie alle applicazioni di trascrizione automatica basate sull’intelligenza artificiale (AI) che sono davvero utili nel processo di sbobinamento, ovvero la conversione di registrazioni audio o video in testo scritto. Queste tecnologie offrono ai giornalisti strumenti potenti per accelerare la creazione di contenuti, migliorare l’accuratezza delle informazioni e gestire meglio il tempo. Questo è un esempio eccellente di come le tecnologie AI possono facilitare il lavoro giornalistico.
Perché le app di trascrizione sono utili per i giornalisti
Ero in treno con un collega tornando da un Festival che mi raccontava di essere in ritardo su alcuni pezzi da scrivere basati su alcune interviste. Il collo di bottiglia era avere il tempo di riascoltare e trascrivere. Gli ho quindi raccontato che io ho “svoltato” grazie alla tecnologia. Lo so, mettersi a imparare ad usare una nuova funzione o proprio una nuova app, richiede tempo ma è un investimento che si ripaga già al primo utilizzo. Ecco perché sarebbe il caso, se ti ritrovi a registrare spesso interviste o audio messaggi o a scrivere testi basati su dei video, di approfondire l’argomento. Ecco alcuni buoni motivi:
- Risparmio di tempo: La trascrizione manuale è un processo lungo e tedioso. Le app di trascrizione AI riducono significativamente il tempo necessario per convertire le interviste e i discorsi in testo. E il tempo è davvero una risorsa non rinnovabile.
- Accuratezza e ricerca: Trascrivere con precisione significa mantenere l’integrità informativa. Le trascrizioni AI, sono sempre più precise. Ovviamente non dimenticata di svolgere la funzione di revisione e correzione, per assicurarvi che il contenuto finale sia fedele all’originale.
- Accessibilità e inclusività: La trascrizione facilita la creazione di contenuti accessibili, come sottotitoli per non udenti o traduzioni per pubblici non nativi.
- Organizzazione del lavoro: Le trascrizioni permettono ai giornalisti di organizzare meglio il materiale di lavoro, facilitando la ricerca di citazioni, fatti o segmenti specifici di un’intervista (così potrete andare a risentire solo il pezzo che vi serve!).
Come funzionano le App di trascrizione
Le applicazioni di trascrizione AI utilizzano algoritmi avanzati di riconoscimento vocale per analizzare i file audio o video e convertirli in testo. Questi strumenti sono capaci di riconoscere diverse lingue e accenti, adattandosi alle specificità del parlato. Possono anche identificare diversi interlocutori in una conversazione, una caratteristica cruciale per interviste o riunioni con più partecipanti.
La funzione intervista registra e trascrivi dello smartphone
Il primo grande aiuto ce l’ho dentro lo smartphone Android. Nell’app di registrazione vocale vi è una variante specifica per le interviste. Questa mi consente di registrare fino a 10 minuti e al contempo.

I pro sono:
- mentre faccio una intervista, ho già una base di testo (comunque da rivedere)
- mentre penso a voce alta mi trovo la scaletta degli appunti.
I contro sono:
- il limite di 10 minuti
- non funziona se ho già un file audio
- me lo devo mandare sul pc
Come dettare un testo al file Word
Un’altra svolta epica per me è stata il poter dettare i testi al file Word. Purtroppo se dal medesimo pc accedo a un file audio (da un podcast a YouTube), la funzione pare non funzionare. Di solito mi mando il link sul cellulare e quindi metto play da lì lasciandolo vicino al computer.

I pro sono:
- sbobina da sola
- mi trovo la trascrizione già in word.
- a volte metto una velocità più alta (ad es faccio andare l’audio a 1.5) per accorciare i tempi
I contro sono:
- se squilla il telefono ovviamente la situazione si complica. Se sente un audio sovrapporsi… pure quindi magari lascio sbobinare, mi distraggo, dico una cosa e il testo ha contenuti misti.
- per quanto possa mandare più veloce l’audio, comunque se parliamo di un audio lungo ci vuole tempo.
Per l’esattezza entrambe le soluzioni che ho citato – quella dell’app sullo smartphone e quella del file word – comunque non mi sono molto utili quando gli audio sono davvero lunghi.
Quali app utilizzare per trascrivere audio e video con l’intelligenza artificiale
Ad aiutarmi da qualche mese a questa parte è arrivato un software – che utilizzo nella versione gratuita – segnalatomi da un amico. Si chiama https://riverside.fm/transcription. Mi ci trovo molto bene e per ora non ho provato altro. Questa piattaforma non solo permette di registrare audio e video in alta qualità ma offre anche un servizio di trascrizione automatica con un’accuratezza del 99%. Supporta più di 100 lingue, rendendo possibile lavorare con interviste in lingue diverse senza problemi di comprensione. La trascrizione avviene quasi in tempo reale (carichi il file e dopo pochi secondi o minuti – a seconda della pesantezza – la trascrizione è pronta) e può essere facilmente editata e condivisa, un vantaggio notevole per i giornalisti che lavorano sotto pressione di tempo.
Ora per pigrizia ammetto di non aver sperimentato molto altro. Però per poter essere il più possibile utile con questo mio articolo, ho chiesto un po’ in giro. Mi hanno parlato di Otter.ai (Quest’app offre trascrizioni in tempo reale durante le registrazioni e è particolarmente apprezzata per la sua capacità di generare note e riassunti dall’audio trascritto),
Grazie al Gruppo Facebook fatti di AI ho scoperto diverse soluzioni. Tra i diversi suggerimenti giunti nei commenti al post sul gruppo Facebook, ho deciso di sperimentare https://replicate.com/openai. Bisogna registrarsi su GitHub e poi usare questo accesso per loggarsi. Per l’italiano selezionate it (io avevo erroneamente scelto lt pensando fosse italiano e invece era lituano!)
Volete sperimentare altre soluzioni? Vi rimando ad un approfondimento di Giuseppe Tavera che ha censito 13 app, alcune gratuite, motivo per cui non mi dilungo troppo con la recensione delle diverse piattaforme ed app perché nel suo post troverete tante e diverse soluzioni e almeno una farà sicuramente al caso vostro.
Così, in attesa – come vaticinato da molti – che l’AI ci sostituisca, per ora io proseguo a capire quali strumenti digitali sono diventati indispensabili nel giornalismo moderno, non solo per la loro efficienza ma anche come supporto alla qualità e all’accuratezza dell’informazione. Nel mondo dell’informazione veloce e della multimedialità, rimango convinta che queste tecnologie rappresentino per ora non nemici ma alleati preziosi per i professionisti dell’informazione.
IMPORTANTE: Ricordo poi che io non sono un tecnico, sono una semplice utente che prova, sperimenta e cerca di mettere in comune quanto imparato. Ma ciò che funziona ora potrebbe mutare domani, quel che va bene per un pc potrebbe non andare su un altro o uno smartphone e viceversa! Inoltre son ben accetti tutti i suggerimenti che possano migliorare l’informazione di questo articolo.
Avete domande o suggerimenti? Fatemelo sapere commentando il post pubblicato in Strumenti social e AI
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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