Recensioni di libri e film su ambiente, sostenibilità, social e web 2.0

Recensione: “Lo chiamavano Formica” di Dita Zipfel

“Lo chiamavano Formica”, il nuovo libro per ragazzi di Dita Zipfel, emerge come una gemma di narrazione tra le novità editoriali del 2024, rivolgendosi a un pubblico giovane (dai 7 anni in su) con una storia che oscilla tra avventura e introspezione personale.

La protagonista di questa avventura è Jonny Formica, una formica che non somiglia affatto alle sue consorelle. Debilitato da una visione poco acuta, un olfatto insolito e una capacità di trasporto inferiore, Jonny scopre di essere affetto da ronzite, una malattia altamente contagiosa. Questa diagnosi lo spinge a lasciare il suo nido per isolarsi nella natura selvaggia, determinato a non essere una minaccia per gli altri. Ma l’ignoto che incontra trasforma radicalmente la sua esistenza, svelandogli possibilità e avventure che mai avrebbe immaginato.

Il cuore del libro

La trama di “Lo chiamavano Formica” si sviluppa attorno al tema dell’autoaccettazione e della scoperta delle proprie unicità, tramutando la storia in un viaggio tanto fisico quanto emotivo. Zipfel, già nota per la sua capacità di affrontare temi rilevanti con leggerezza e humour, qui non fa eccezione, tessendo una narrazione che cattura e sostiene l’interesse del lettore.

La peculiarità di Jonny, che lo rende diverso dagli altri, si rivela essere una fonte di forza piuttosto che di debolezza. Questo messaggio, potente e positivo, è particolarmente importante per i giovani lettori, incoraggiandoli ad accettare e valorizzare le diversità, sia in se stessi sia negli altri.

“Lo chiamavano Formica” è  capace di trattare temi di profondo impatto emotivo con una leggerezza e un divertimento che ne fanno una lettura piacevole e stimolante.

“Se in famiglia qualcuno ha bisogno di aiuto, Jonny c’è”

Un altro aspetto non secondario è la narrazione che ci porta dritta dritta nella vita di un formicaio, a scoprire come funzioni questo piccolo grande ecosistema, come sia costruito e quali siano i rapporti tra le varie formiche o altri elementi della natura grazie alle preziose illustrazioni.

Stile e Personaggi

Zipfel utilizza uno stile diretto e avvincente, adatto all’età dei suoi lettori ma senza mai essere banale. I personaggi sono ben delineati e ciascuno contribuisce al progresso della storia con la propria unicità, rendendo il racconto dinamico e multisfaccettato. Jonny, in particolare, è un eroe che suscita empatia (una specie di brutto anatroccolo moderno, solo che stavolta parliamo di uno stercorario!), le cui lotte interne risuonano con autenticità e profondità. Tutto questo però non sarebbe possibile senza le illustrazioni.

Illustrazioni e Impaginazione

Le illustrazioni di Davies giocano a mio parere un ruolo fondamentale nell’attrattività del libro. Si potrebbe dire che, come in altre opere di Zipfel, queste servano a complementare e arricchire la narrazione, aggiungendo un ulteriore livello di immersività.

“Lo chiamavano Formica”. Scheda libro

Autore: Dita Zipfel
Editore: Rizzoli
Illustrazioni: Bea Davies
Data di pubblicazione: Aprile 2024
Collana: Narrativa Ragazzi
Età di lettura: Dai 7 anni
A chi lo consiglio: Altamente raccomandato per giovani lettori e per chiunque apprezzi le storie di crescita personale e avventura.


Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale