
Creare e modificare immagini con intelligenza artificiale per testate, blog e social
Nell’era digitale, l’impatto visivo è cruciale nella comunicazione giornalistica. Immagini accattivanti possono aumentare l’engagement, enfatizzare un punto di vista e aiutare il pubblico a comprendere meglio un articolo o un blog. L’intelligenza artificiale (AI) sta rivoluzionando il modo in cui giornalisti, blogger, social media manager e comunicatori creano e modificano immagini, rendendo il processo più efficiente e aperto a possibilità creative prima inimmaginabili.
L’intelligenza artificiale è uno strumento ulteriore che si aggiunge a banche dati, foto proprie e kit delle cartelle stampa
L’utilizzo di immagini generate tramite intelligenza artificiale nei siti di news e blog rappresenta una opportunità in più nel toolkit dei media comunicativi. Foto e grafiche offrono la possibilità di illustrare concetti astratti, futuristici o irrealizzabili con risorse tradizionali. Questa tecnologia non sostituisce, ma si affianca ai metodi esistenti (come le banche dati fotografiche e di immagini gratuite e a pagamento, le foto realizzate dai reporter, quelle inviate insieme ai comunicati stampa e via dicendo), arricchendo la gamma di opzioni a disposizione dei creatori di contenuti, permettendo loro di scegliere la soluzione migliore a seconda del contesto e della narrazione. Le immagini generate con l’AI ad oggi però permettono una produzione veloce e a basso costo, cruciali per la realtà dinamica del giornalismo digitale e per questo è utile parlarne.
C’è da dire che le testate sono “mediamente povere” e chiedono di fornire già le immagini insieme agli articoli (e raramente il giornalista si può permettere di comprare le immagini). Quindi dare una sistemata alle foto con l’intelligenza artificiale o generare qualcosa di utile da allegare al pezzo, può diventare davvero fondamentale per riuscire a completare una consegna.
Quali software di intelligenza artificiale ho sperimentato per generare immagini
Personalmente ho sperimentato Dall-E 3, Playground, Stable diffusion e gli strumenti di intelligenza artificiale di Canva. Per completezza, non ho avuto ancora modo di provare Midjourney (visto che è a pagamento) che dicono tutti sia tra i migliori. Ci tengo però a dare qualche informazione basata su quanto da me provato.
DALL-E 3: L’immaginazione artificiale che risponde alle tue richieste (se sai formulare il prompt)
Una delle innovazioni più sorprendenti nel campo della produzione di immagini è DALL-E, un modello di AI creato da OpenAI che può generare immagini dettagliate partendo da una semplice descrizione testuale. Questo strumento si rivela particolarmente utile per i giornalisti e le testate che necessitano di visualizzare concetti, situazioni o scenari complessi che altrimenti sarebbero difficili da illustrare. In particolare io ho provato quella che oggi risulta essere l’ultima versione ovvero Dall-E 3 (su Canva ve ne è una versione precedente) e, sapendo come porre i prompt, escono fuori risultati interessanti.
Come Funziona DALL-E

DALL-E utilizza un avanzato algoritmo di comprensione del linguaggio naturale per interpretare le richieste testuali e convertirle in immagini uniche. Per utilizzarlo, basta inserire una descrizione dettagliata di ciò che si vuole visualizzare, ad esempio: “un robot che dipinge un quadro in uno studio d’artista”. In pochi istanti, DALL-E genera diverse varianti dell’immagine descritta, da cui è possibile selezionare la più adatta alle proprie esigenze.
Ecco qui alcuni prompt e quali sono stati i risultati
Eh niente, non solo le ha inserite ma anche non coordinate con le icone. Ho provato a usare anche gli altri software, alla fine l’immagine l’ho creata modificandone una con Canva.
Canva: Strumenti AI per la Modifica Immagini
Canva, una piattaforma di design grafico, ha integrato funzionalità basate su AI che semplificano la personalizzazione e l’adattamento delle immagini. Ha all’interno, almeno nella versione Pro, alcuni software di intelligenza artificiale (inclusa Dall-E) che è possibile usare gratuitamente fino ad esaurimento crediti.
Dovevo ad esempio rendere l’idea per una news il cui titolo faceva riferimento al fatto che ogni anno buttiamo rifiuti elettronici pari a sei torri Eiffel. Ora non ricordo bene cosa ho chiesto al software, ma ecco il risultato (completato con la funzione “espandi” visto che l’immagine era quadrata).

Oltre a ciò Canva dà la possibilità di modificare diverse immagini (vostre o di quelle incluse nella banca dati) grazie all’intelligenza artificiale.
Vi riporto 4 funzioni davvero salvavita (sono 6 gli strumenti magici ma questi 4 sono quelli che uso più frequentemente)
Separazione Soggetto-Sfondo (acquisizione magica)
Con la funzionalità di separazione soggetto-sfondo, gli utenti possono facilmente isolare il soggetto principale di un’immagine dal suo contesto, rendendo possibile reinserire il soggetto in un nuovo sfondo o utilizzarlo in una composizione grafica più complessa. Classico esempio: l’immagine è quadrata e a me serve orizzontale perché sappiamo bene che siti di notizie e blog hanno l’anteprima in 16:9. Separando l’oggetto dallo sfondo, amplio lo sfondo (ad esempio un tavolo di legno, o una parete) e via.
Rimuovi Sfondo
Se invece lo sfondo lo volete proprio cambiare, provate con rimuovi sfondo. Se non viene bene potrete ritoccare… il ritocco
Rimozione oggetti (gomma magica)
La funzione di rimozione oggetti di Canva permette di cancellare elementi indesiderati da una foto, come fili elettrici o segni stradali, una scritta (che magari è in inglese e voi la volete in un’altra lingua) pulendo l’immagine senza richiedere competenze avanzate in fotoritocco.
Espansione (magica) immagine
Un’altra letteralmente salva vita è l’espansione dell’immagine vero altro strumento rivoluzionario: qualora un’immagine non copra l’intero layout desiderato, questa funzione può “inventarsi” le parti mancanti, mantenendo coerenza e stile con il resto dell’immagine. Non funziona sempre benissimo se lo sfondo è elaborato ma solitamente dopo un paio di tentativi (ognuno dei quali genera 4 risposte) qualcosa di utilizzabile esce, altrimenti si può ricorrere a separazione soggetto-sfondo di cui vi ho parlato sopra.
L’adozione di AI nella produzione e modifica delle immagini effettivamente risulta utile sotto diversi punti di vista:
- Efficienza: L’AI può generare e modificare immagini in modo significativamente più rapido rispetto ai metodi tradizionali.
- Costi ridotti: Riduce la necessità di commissionare illustrazioni personalizzate o acquistare foto stock costose. Canva Pro, Dall E 3 e midjourney richiedono comunque un abbonamento ma è assolutamente proporzionato con ciò che danno.
- Personalizzazione: Le immagini possono essere adattate esattamente alle esigenze del pezzo giornalistico.
- Innovazione: Permette di esplorare nuove forme di rappresentazione visiva, spingendo i confini del tradizionale storytelling giornalistico.
- Unicità: Ogni immagine generata dovrebbe essere originale e può essere utilizzata per distinguere il proprio contenuto da quello degli altri.
Esempio di disclaimer da includere se si usa l’intelligenza artificiale per generare immagini
Quando si utilizzano immagini create o modificate da AI, è etico e trasparente includere un disclaimer che informi il pubblico. Vi è chi scrive sulla foto o in didascalia che l’immagine è creata o modificata con l’intelligenza artificiale. A dire il vero in trasparenza e per mia memoria personale, su E-cology ultimamente scriviamo sempre anche le immagini (e la notizia) vendono da comunicato stampa o da una banca dati fotografica, anche quando sono gratuite.
Se volete un esempio, un disclaimer per immagini AI potrebbe essere:
Fonte immagine: Questa immagine è stata generata utilizzando tecnologia di intelligenza artificiale. Nonostante sia stata realizzata per rappresentare accuratamente il soggetto, alcuni dettagli potrebbero essere frutto di elaborazione artistica e non riflettere una scena reale.
OPPURE
Nota: L’immagine presente in questo articolo è stata generata attraverso un processo di intelligenza artificiale basato su una descrizione testuale. Non rappresenta una scena reale, ma è stata creata per illustrare visivamente i concetti espressi nel testo.
Detto ciò, l’intelligenza artificiale non è più solo un argomento di interesse per gli addetti ai lavori, la riflessione e il dibattito sono aperti. Ho ancora più domande che risposte ma proseguo nel cercare le ultime e pormi le prime
PS L’immagine di copertina l’ho generata con l’intelligenza artificiale e successivamente personalizzata
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



Separazione Soggetto-Sfondo (acquisizione magica)