Non sono i cassonetti a fare la differenza

Lascio a voi i commenti.

Dalla “mia” redazione m’è stata segnalata una notizia apparsa oggi su un articolo. Sfottendomi anche (simpaticamente): “ahah! proprio nel tuo municipio!”

Ovviamente confido che anche i più disattenti, quantomeno per evitare la pubblicità negativa, guardino a dove e che cosa buttano

Non sono i cassonetti a fare la differenza
Il Cattivo esempio parte dalla sede del VI Municipio


di Sandra Langer – 04/12/2008
È di poco più di un mese fa la notizia dell’installazione dei cassonetti della raccolta differenziata all’interno della sede Municipale di via di Torre Annunziata (http://www.abitarearoma.net/index.php?doc=articolo&id_articolo=10188), iniziativa sicuramente da apprezzare che ha portato presso il quinto piano (dedicato a consiglieri e assessori municipali) un “mare” di cassonetti in ogni lato del corridoio. Forse anche ad abundantiam, tanto che alcuni già commentavano che almeno la metà dei cassonetti sarebbe potuta essere utile altrove, ma probabilmente si temeva che la frequenza dello svuotamento dei secchioncini avvenisse con la stessa periodicità con cui avviene nel municipio quella dei cassonetti della raccolta differenziata (ovvero quasi mai). E invece bisogna constatare che di sera si trovano quasi vuoti, quindi si spera che ciò sia indice di un’efficienza nel sistema e non del non utilizzo degli stessi.

Su segnalazione di alcuni cittadini, però, ci è stato denunciato un erroneo uso dei cassonetti.
Recatici nel pomeriggio del 3 dicembre, infatti, abbiamo dovuto constatare che forse, prima di installare i cassonetti, sarebbe stato opportuno un bel corso sul riciclo. Anche se sarebbe bastato leggere le istruzioni che sono affisse in corrispondenza di ogni secchio. Qualcuno, invero, se ne deve essere accorto perché le indicazioni su dove buttare ogni singolo oggetto si ripetono un po’ ovunque. Ma consiglieri, membri della giunta e dipendenti, forse assorti dal lavoro, non devono prestare attenzione a quel che è scritto visti i risultati.

Sicuramente non tutti saranno così disattenti, ma visto il numero di cartacce non riciclabili e di bicchieri del caffè più di qualcuno, per disattenzione, rischia di vanificare l’impegno dei cittadini ben più ecosensibili. Coloro che non vogliono fare la loro parte potrebbero quantomeno usare il cassonetto dell’indifferenziata.

Alleghiamo, a titolo esemplificativo, alcune foto.

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Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale