
Recensione: “Cose belle dal mondo per non pensare che va tutto male”, Rizzoli
Oggi vi parlo del libro “Cose belle dal mondo per non pensare che va tutto male” edito da Rizzoli. Lo recensisco di gusto perché è un saggio con il quale mi trovo in perfetta sintonia. Ritengo e sostengo che nei media debba essere lasciato spazio parimenti alle notizie positive oltre che negative ma la realtà, almeno sui media italiani, è un’altra.
Ogni giorno televisioni, radio e social ci inondano di brutte notizie: calamità naturali, guerre, crisi economiche sembrano ormai lo scenario ineluttabile del nostro quotidiano. Fra molte persone, addirittura, si è andata diffondendo una vera e propria dipendenza dalle cattive notizie – denominata dagli esperti come “doomscrolling” – e, troppo spesso, i mezzi di comunicazione approfittano di questo bisogno per travolgere gli utenti con articoli, tv-talk e podcast che traboccano di sensazionalistiche (e tragiche) news.
Fortunatamente, però, anche se riscuotono meno attenzione (soprattutto sui social), quotidianamente avvengono fatti edificanti e positivi che ci aiutano a ….non pensare che tutto va male.
La rubrica Cose belle successe sulla Terra nell’ultima settimana di LifeGate
Dal 2023, ad esempio, ogni sabato sulla pagina Instagram di LifeGate, nella rubrica Cose belle successe sulla Terra nell’ultima settimana, si raccontano storie positive in tema di ambiente, biodiversità, diritti e innovazione.
Da questa esperienza editoriale nasce il nuovo libro di Lifegate, a cura di Camilla Soldati e Matteo Suanno (con illustrazioni di Andrea Q) che si intitola esattamente (e semplicemente) “Cose belle dal mondo per non pensare che va tutto male” (Rizzoli) ed è disponibile dallo scorso 5 novembre.
Di cosa parla “Cose belle dal mondo per non pensare che va tutto male” (Rizzoli)
L’opera raccoglie duecentocinquanta storie, sotto forma di pillole, che ci ricordano come, ogni giorno, sulla Terra accadano cose meravigliose….anche se, troppo spesso, rimangono nascoste.
Questo saggio può essere letto come un viaggio diviso in due parti. La prima offre al lettore storie su scoperte naturali, scrigni di biodiversità finalmente protetti e sulla natura che riprende i propri spazi. Nella seconda, invece, si raccontano esempi di partecipazione ambientale e sociale, di vittorie ritenute impossibili che fanno capire come il cambiamento positivo sia già in atto e che è possibile farne parte.
Sebbene io segua la rubrica di Lifegate, ho (ri) scoperto tantissime chicche. Metterle tutte assieme dà poi energia ed entusiasmo.
Le pagine di questa opera rappresentano un balsamo per l’anima dei lettori perché li aiutano a scoprire storie e realtà che non conoscevano e riaccendere in loro la fiducia nel futuro.
Consiglio di leggerlo tutto d’un fiato ma poi di ricominciarlo, in via lineare o a salti perché ogni racconto è una piccola grande storia su cui riflettere. Non lasciamocela sfuggire!
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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