Nucleare, la grande illusione: perché il futuro dell’energia è già qui (e non è quello che ci raccontano)
Siamo onesti: quando si parla di energia, il dibattito può diventare un campo minato. Tra bollette che salgono, la crisi climatica che incombe e promesse politiche che si accavallano, il qualunquismo degli interlocutori che spesso ho di fronte, (far) capire quale sia la strada giusta sembra un’impresa. Sentiamo parlare di un grande “ritorno al nucleare” come soluzione magica, ma è davvero così? E le rinnovabili, sono davvero in grado di sostenere il nostro mondo?
In mezzo a questa confusione, a volte serve una bussola. Un libro che, con la forza dei dati e la chiarezza del ragionamento, rimetta le cose in prospettiva. Ecco, “L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili” (Edizioni Ambiente), scritto da due massimi esperti come Gianni Silvestrini (direttore scientifico del Kyoto Club) e Giuseppe Onufrio (ex direttore di Greenpeace Italia), fa esattamente questo. E il quadro che emerge è sorprendentemente chiaro.
Smontare il castello di carte del nucleare
Il libro parte da una premessa: smontare, pezzo per pezzo, i miti che circondano il ritorno all’atomo. E lo fa con i numeri spiegati in maniera chiara ed efficace. Si parla dei costi fuori controllo e dei cantieri infiniti dei grandi reattori, che si rivelano un fallimento economico e temporale. Pensateci: possiamo davvero aspettare decenni per avere centrali che, una volta finite, produrranno energia a costi esorbitanti, mentre l’emergenza climatica ci chiede di agire ora?
E la nuova promessa dei piccoli reattori modulari (SMR)? Gli autori la definiscono una “chimera”, un “miraggio”. Prototipi costosissimi, nessuna produzione su scala industriale e un problema di fondo irrisolto: la gestione delle scorie nucleari, un’eredità che lasciamo per migliaia di anni. Il libro descrive il nucleare per quello che è oggi: una tecnologia rigida, lenta e incredibilmente cara, inadatta a un mondo che ha bisogno di soluzioni veloci, flessibili ed economiche.
La rivoluzione silenziosa (ma inarrestabile) delle rinnovabili
E qui viene il bello. Mentre il nucleare arranca, una “rivoluzione” è già in pieno svolgimento. Silenziosa, ma inarrestabile. Silvestrini e Onufrio raccontano come solare ed eolico non siano più un’alternativa di nicchia, ma le opzioni energetiche ormai più convenienti in assoluto. La loro crescita è “esplosiva”: nel 2015 il solare forniva l’1% dell’elettricità mondiale, oggi viaggia verso il 10% e oltre.
Il libro spiega poi benissimo come la transizione si regga su: reti intelligenti, sistemi di accumulo (le batterie, i cui costi stanno crollando), efficienza energetica, elettrificazione dei consumi (dalle auto elettriche alle pompe di calore) e idrogeno verde. Non è un sogno ideologico, ma una traiettoria tecnologica ed economica già in atto in Paesi come Cina, Germania e persino in stati americani come California e Texas.
Allora perché se ne parla? La “resistenza fossile”
Se le cose stanno così, perché in Italia il dibattito sul nucleare è così assordante? Il libro offre una lettura politica lucidissima. Il “battage pro-nucleare” viene descritto come un grande diversivo, una tattica per prendere tempo e rallentare la vera transizione. Un modo per proteggere gli interessi dominanti, primo tra tutti quello del gas fossile, che vedrebbe il suo primato minacciato da un’accelerazione delle rinnovabili.
È quella che gli autori definiscono una vera e propria “resistenza fossile”. E questo libro si propone come un antidoto, uno strumento di conoscenza per i cittadini per contrastare una propaganda basata, come si legge, “sostanzialmente sul nulla”.
Un libro che è una bussola per il futuro
“L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili” è molto più di un saggio tecnico. È un manuale di cittadinanza attiva. Ci dimostra che un mondo alimentato al 100% da energie pulite è possibile e lo è anche perché è la scelta più logica, rapida ed economica per affrontare la crisi climatica e garantirci l’indipendenza energetica.
È un manuale da consultare ogni volta che serve, una lettura fondamentale, chiara e accessibile a tutti, per capire dove stiamo andando e, soprattutto, dove dovremmo andare. Per non farci ingannare dalle illusioni e abbracciare una rivoluzione che è già cominciata.
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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