Sono stata all’inaugurazione della mostra “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico”.
Colori decisi, storie di popolo e una rivoluzione artistica che ha cambiato per sempre il volto di una nazione.
Siamo stati ai Musei Capitolini, a Villa Caffarelli per l’esattezza, per visitare la nuova mostra che ha aperto il 9 giugno: “Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico”.
Un viaggio che va oltre la pittura. Siamo nel Messico post-rivoluzionario, dove l’arte esce dai salotti e arriva anche nelle strade, sui muri, per parlare a tutti. È la rivoluzione del Muralismo, guidata da tre giganti come: Orozco, Siqueiros e, ovviamente, Diego Rivera.
In mostra ci sono oltre 140 opere di piu di 50 artisti che raccontano questa storia incredibile. Accanto ai capolavori di Rivera, troverete l’anima tormentata della sua Frida Kahlo, la potenza di Siqueiros e le opere di tantissimi altri artisti che hanno dato un’identità al Messico moderno.
È un percorso che unisce tradizione e avanguardia, radici antiche e sogni di futuro. Una mostra davvero coinvolgente che è al contempo una vera lezione di libertà dove l’arte diventa la voce di un popolo. Da non perdere, ai Musei Capitolini fino al dicembre 2026. Tutti i dettagli su e-cology.it
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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