Ginkgo: L’albero dimenticato dal tempo. Dai dinosauri a noi. Storia di un vero fossile vegetale vivente

Uuuu che bello un Ginkgo Biloba. Oggi poi è la giornata mondiale dell’albero. Era il 2014 e nel freddo di una serata di novembre a Verona, Katia ruppe il silenzio così. Di fronte a noi vi era un enorme Ginkgo!
Abbracciamolo” aggiunse. Io avevo proprio freddo e pensavo di aver capito male. Lei insistette: con la giornata intensa che avevamo avuto ci avrebbe fatto un gran bene. Iniziammo a prenderla a ridere ma lo facemmo, una, due, più volte, gli altri ci seguirono e le foto vennero a ruota. Da allora l’abbraccio a quell’albero fu una tradizione che abbiamo portato avanti negli anni.
Perché vi racconto questo? Perché – quando mi hanno parlato di un volume intero dedicato a questo “albero fossile vivente”, ho pensato che fosse stato l’albero di Verona ad aver voluto che il libro finisse nelle mie mani. Che fosse un po’ magico l’ho sempre sospettato…
Pensateci un attimo, le sue inconfondibili foglie a ventaglio – quando d’autunno prendono i colori del sole – ornano giardini in tante parti del mondo. Potreste averli visti anche vicino a un tempio orientale o un grande parco, lungo i viali. Impossibile che lo sguardo non venga attratto dai magnificenti trochi di notevoli dimensioni. Impensabile che io non recensisca questo libro…

Ginkgo. L’albero dimenticato dal tempo 

È la storia più lunga mai dedicata a un albero. A farlo, iI paleontologo vegetale Peter R. Crane che ci narra – come se il tutto fosse un romanzo – le vicende evolutive e la biologia riproduttiva del Ginkgo biloba. La profonda conoscenza scientifica, l’appassionata attenzione alle vicende evolutive testimoniate dai reperti fossili e dalla singolare biologia riproduttiva, lo studio del declino misterioso, hanno ispirato la realizzazione di questo libro, dedicato alla biografia di una specie la cui conservazione è oggi affidata alle mani dell’uomo.
Una pianta di una eleganza inconfondibile che è unica rappresentante attuale di un intero gruppo sistematico, un vero fossile vivente sopravvissuto, in una forma praticamente immutata, a drammatici eventi di milioni di anni di storia della Terra. Per capirci, anche i dinosauri poterono “ammirare” questi alberi.
Probabilmente estinto in natura, il ginkgo è albero coltivato in tante parti del mondo, oggetto di rispetto e di devozione per molti popoli d’oriente. Ma è anche fonte di cibo, di preparati officinali, di oggetti e manufatti commerciali. È inoltre un albero bellissimo che orna i viali, i parchi e i giardini di molte città. In Cina, in Giappone, in Corea alcuni esemplari superano i mille anni di età e sono venerati come divinità. Chi leggerà questo libro condividerà con l’autore l’avvincente percorso storico e culturale di un essere che sembra dimenticato dal tempo.
Grande, magnificente la cui prosecuzione nella storia è oggi – strano destino per un albero millenario – nelle mani dell’uomo chiamato a tutelare specie ad oggi minacciate.
È proprio vero quel che ricorda Crane:
gli alberi sono l’anello di congiunzione tra mondo sotterraneo e il cielo…
Un libro adatto anche ai lettori che non professano la botanica scientitica, come ricorda il Prof. Fabio Garbani

Le tre persone senza le quali il libro non ci sarebbe stato

Sir Peter Crane, membro della Royal Society (FRS) è Presidente della Oak Spring Garden Foundation. Dal 1999 al 2006 è stato Direttore dei Giardini Reali Botanici di Kew e dal 2009 al 2016 è stato Preside della Scuola di Scienze Forestali e Studi Ambientali dell’Università di Yale. È conosciuto in ambito internazionale per i suoi studi sulla diversità della flora, dalle origini della vita vegetale alla storia dei fossili, dal panorama botanico attuale alla conservazione e all’utilizzo delle piante. Nel dicembre 2014 ha vinto il Premio Internazionale per la Biologia.
Gianni Bedini, già direttore dell’Orto Botanico di Pisa, è docente di materie di ambito botanico presso l’Università di Pisa. Segretario del Gruppo di Lavoro per gli Orti botanici e giardini storici della Società Botanica Italiana, si occupa di conservazione della biodiversità vegetale e di archivi in rete della distribuzione di piante spontanee della flora italiana.
Fabio Garbari, già direttore del Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università di Pisa e presidente della Società Botanica Italiana, si occupa di botanica sistematica, di iconografia naturalistica e dei rapporti tra arte e scienza.

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Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale