Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

Recensione del libro “Migrare in casa” di Virginia Della Sala

Nelle ultime due settimane ho letto un libro davvero molto interessante e non posso non condividere con voi le mie impressioni. Si tratta di Migrare in casa“, scritto dalla  giornalista d’inchiesta Virginia Della Sala ed edito da Edizioni Ambiente, che rappresenta un’opera fondamentale ed attualissima che indaga su un fenomeno spesso trascurato nei dibattiti sui cambiamenti climatici: la problematica dei migranti climatici in Italia. Con una prefazione incisiva di Marco Travaglio e il sostegno della campagna “Change Climate Change” di Legambiente, il libro costituisce un contributo critico e necessario alla letteratura ambientale e sociale contemporanea.

Fragilità del Belpaese

Il saggio si apre descrivendo l’Italia come un “Paese fragile” poiché assai vulnerabile agli impatti dei cambiamenti climatici che si manifestano attraverso alluvioni, frane, incendi, e siccità devastanti. Negli ultimi decenni i numeri sono cresciuti sensibilmente e i dati che riguardano anche il solo ultimo biennio dovrebbero far aprire gli occhi a tutti. La narrazione di Della Sala – che entra nel cuore (e confidiamo nel cervello) del lettore – è arricchita da dati e testimonianze che compongono un quadro allarmante della situazione attuale che vede intere comunità costrette a migrare all’interno dei confini del proprio paese a causa della perdita di case e lavoro. Sia chiaro: non stiamo parlando di luoghi lontani dal nostro quotidiano con i quali (a volte) è difficile entrare in empatia. Sono narrati fatti che ognuno di noi avrebbe potuto vivere (o ha vissuto). 

Mutazioni climatiche e le loro conseguenze ovverosia “il clima non fa sconti”

Nel volume, infatti, Della Sala esplora le “mutazioni radicali” causate dalle variazioni climatiche. La siccità, la scarsità di neve, l’erosione delle coste e le inazioni politiche vengono analizzate con un approccio critico che solleva questioni sulle responsabilità delle istituzioni e sulla mancanza di misure preventive efficaci.

Abitare il cambiamento

La terza parte del libro è dedicata alla necessità di “abitare il cambiamento”. In queste pagine, l’autrice approfondisce il concetto di migrazione interna, suggerendo che tutti potremmo diventare migranti climatici se non ora, nel prossimo futuro. Questa sezione è particolarmente toccante, poiché mette in luce le sfide personali e collettive di coloro i quali sono stati direttamente colpiti da eventi meteorologici estremi. Sono infatti milioni gli italiani che oggi hanno dovuto affrontare situazioni del genere: c’è chi si è rimboccato le maniche (e messo mano al portafogli), alcuni sono riusciti ad arginare ulteriori fenomeni, altri – nonostante ogni impegno economico e di tempo – non possono fare granché e si trovano nella necessità di  scegliere se abbandonare la propria abitazione per sempre o spostare (se non addirittura chiudere) la propria azienda.

Clima e istituzioni: cosa di dice e cosa si fa in concreto

L’ultima sezione (“Clima e istituzioni”) è un appello critico alle istituzioni per una efficace gestione della crisi climatica. Senza entrare nei dettagli, Della Sala lascia ai lettori la libertà di esplorare e riflettere sulle informazioni presentate, invitando a una maggiore consapevolezza e partecipazione attiva.

Perché è un libro che consiglio

Come avrete notato, leggo molti libri (calcolando una media, direi un paio a settimana). Mi sento di consigliare la lettura di “Migrare in casa” perché riesce ad essere un testo che colpisce il lettore per la durezza dei fatti presentati, ma anche perché, al contempo, è una fonte di ispirazione per le soluzioni proposte. Con un linguaggio chiaro e accessibile, Virginia Della Sala offre un contributo significativo alla comprensione di come il cambiamento climatico stia già influenzando la vita quotidiana di milioni di italiani. Questo libro non si limita ad informare ma ci spinge a mobilitarci, facendo appello ad un’azione collettiva per affrontare una delle sfide più urgenti del nostro tempo e per ricordarci che, oltre ad essere consumatori e/o lavoratori, siamo innanzitutto cittadini e maggiore sarà la nostra comprensione dei fenomeni complessi del quotidiano tanto più riusciremo ad incidere sulla società a tutti i livelli. 

“Migrare in casa” di Virginia Della Sala è disponibile in libreria e sul sito di Edizioni Ambiente a questo link: www.edizioniambiente.it/catalogo/migrare-in-casa

VerdeNero Inchieste

Infine, vorrei spendere alcune parole per VerdeNero, la collana di EdizioniAmbiente che è stata lanciata nel 2007 e nasce inizialmente come una serie dedicata ai noir che, con contributi dei più illustri autori del genere, trattano tematiche legate al fenomeno dell’ecomafia. Con il tempo, però, questa collana si è trasformata in una raccolta di inchieste approfondite. Attualmente, VerdeNero si è rinnovata adottando un nuovo formato ed introducendo titoli inediti scritti da alcuni dei giornalisti ambientali italiani più incisivi e competenti.

L’intento principale è quello di evidenziare questioni ambientali di crescente urgenza come le migrazioni dovute ai cambiamenti climatici, l’overtourism in zone vulnerabili quali le aree montane, gli effetti della rivoluzione digitale ed il deterioramento del territorio. Inoltre non si trascura l’importanza delle politiche attive, sia a livello sia nazionale che internazionale, necessarie per affrontare la crisi ambientale. Ogni libro della serie è il risultato di un accurato lavoro di giornalismo investigativo, analisi scientifica e, attraverso una narrazione avvincente, rende la lettura non solo formativa ma anche coinvolgente, fornendo al lettore una comprensione dettagliata delle problematiche ambientali contemporanee e delle loro conseguenze sociali.

Esce in libreria “Sette vite come i gatti, Ridare valore agli oggetti. Storie di economia circolare”


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Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale