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Recensione di Ecominimalismo: ovvero come riscoprire l’arte (perduta) dell’essenziale (e vivere felici) | Libri green 2023

Una delle cose che preferisco fare è passeggiare tra gli scaffali di una libreria: perdermi tra copertine colorate, sfogliare i libri e annusare il profumo del “nuovo di stampa” è un’esperienza che spesso mi concedo per fuggire dallo stress quotidiano.

Un paio di settimane fa, durante una di queste “gite letterarie”, il mio sguardo è caduto su una copertina verde sulla quale si stagliava un titolo che non poteva non colpire la mia attenzione: “Ecominimalismo. L’arte perduta dell’essenziale. Perché consumare meno e meglio può salvare noi e il pianeta” edito da Gribaudo, una casa editrice di cui ho particolare stima. Ho quindi preso in mano una copia e, con enorme gioia, ho letto il nome dell’autrice: Elisa Nicoli. Sono corsa subito sul web a cercare qualche suo post e video per saperne di più. Non potevo, dopodiché, non dedicare una pagina del mio blog a questo che è il suo undicesimo libro, uno più interessante dell’altro

Conosco Elisa da diversi anni, sono un’estimatrice della sua attività di divulgatrice sui temi della sostenibilità e dell’ambiente, apprezzo i video che realizza e seguo il suo profilo Instagram dal quale dispensa consigli su come vivere in maniera più consapevolmente green evitando, al contempo, di cadere vittima dei tentativi di greenwashing attuati da molte aziende. Elisa ha, come si suol dire, una marcia in più data da due ingredienti fondamentali: passione e competenza.

Non potevo, quindi, non immergermi nella lettura di questo nuovo libro che, dopo un’introduzione al tema dell’ecominimalismo, raccoglie storie, esempi e suggerimenti da adottare nella vita di tutti i giorni per affrontare il quotidiano in modo eco-sostenibile.

Perché leggere Ecominimalismo

Nelle pagine del suo libro, Elisa ci spinge a liberarci del superfluo resistendo agli impulsi legati agli acquisti compulsivi e a difenderci dal bombardamento di informazioni non filtrate che, ogni giorno, ci persuadono ad acquistare merci delle quali non abbiamo bisogno e che zavoranno le nostre case e le nostre vite.

Bisogna comprendere – come sottolinea Elisa – che “l’ecominimalismo è sottrazione, ma non privazione” e, quindi, consumare meno (e meglio) può salvare noi e il pianeta che ci ospita. Possedere un numero minore di oggetti, infatti, aiuta a diminuire il nostro impatto ambientale e, fra l’altro, ci consente di avere a disposizione un numero di risorse finanziarie maggiori utili ad ottenere ciò di cui abbiamo realmente bisogno.

Analizzando i vari ambiti del nostro quotidiano – dalla nostra vita domestica (fornendo inoltre qualche ricetta da cucinare con prodotti sostenibili) alle ore trascorse sul luogo di lavoro – con uno stile scorrevole e divertente, sulla base degli studi effettuati negli ultimi quindici anni, Elisa Nicoli ci offre una lunga carrellata di esempi e suggerimenti che ci consentiranno di gestire le risorse a nostra disposizione in modo più responsabile e senza dover sopportare particolari sacrifici.

Siete in cerca di altri consigli di lettura?

Esce in libreria “Sette vite come i gatti, Ridare valore agli oggetti. Storie di economia circolare”


Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0

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Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale