
Torno a Fuori TG per parlare di RAEE: quel cassetto pieno di tesori (elettronici) dimenticati
Alzi la mano chi non ha in casa un cassetto, una scatola o un angolo di armadio pieno di vecchi caricabatterie, telefoni che non usiamo più, cuffie rotte o cavi di cui ignoriamo la funzione. Sono oggetti che accumuliamo quasi senza accorgercene, testimoni silenziosi di un’evoluzione tecnologica rapidissima. Ma una volta messi da parte, cosa ne facciamo? E quando un elettrodomestico si rompe, la nostra prima reazione è cercare di ripararlo o ci arrendiamo subito all’idea di sostituirlo?
Sono domande che ci toccano da vicino, perché riguardano le nostre abitudini, le nostre tasche e, soprattutto, il nostro pianeta. E sono proprio le domande da cui partiremo domani, in una puntata di Fuori TG a cui sono molto felice di tornare come ospite.
È sempre un grande piacere per me partecipare alla rubrica di approfondimento del TG3, curata con grande attenzione da Chiara Rossotto e condotta con professionalità da Maria Rosaria De Medici. L’appuntamento è per domani, in onda alle 12:25 su Raitre.
Il tema è tanto attuale quanto cruciale: il riciclo dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, meglio noti con l’acronimo RAEE. Insieme a me in trasmissione ci sarà Fabrizio Ghidini, Vicepresidente di Federconsumatori, per offrire un quadro completo che unisca la prospettiva ambientale a quella della tutela dei consumatori.
L’occasione per affrontare questo argomento è quanto mai opportuna. Guardando al futuro, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che si sta svolgendo dal 22 al 30 novembre 2025, ha scelto di dedicare un focus specifico proprio ai RAEE. Questo ci dice che l’attenzione su questo flusso di rifiuti è destinata a crescere, ed è fondamentale iniziare a parlarne in modo chiaro e accessibile a tutti.
Perché è così importante? Perché telefoni, computer, frigoriferi e semplici caricabatterie non sono scarti qualunque. Sono vere e proprie “miniere urbane” che contengono materie prime preziose e, a volte, critiche. Un loro corretto recupero e riciclo permette di raggiungere tre obiettivi fondamentali:
- Evitare l’inquinamento del suolo e delle falde acquifere, causato da sostanze pericolose se non smaltite correttamente.
- Ridurre il volume dei rifiuti che finiscono in discarica.
- Tutelare le materie prime, diminuendo la necessità di estrarle dall’ambiente con processi ad alto impatto ambientale e sociale.
Le soluzioni sono a portata di mano e si basano su tre azioni semplici ma potentissime: riparare i dispositivi quando possibile, per allungarne la vita; far circolare quelli ancora funzionanti ma che non usiamo più; e infine differenziare per riciclare correttamente tutto ciò che non può più essere utilizzato, conferendolo nei centri di raccolta o sfruttando il servizio “uno contro uno” e “uno contro zero” offerto dai rivenditori.
Sono gesti semplici, di buon senso, che trasformano un problema in una risorsa preziosa, proteggendo l’ambiente e costruendo le basi per un’economia davvero circolare.
Ne parleremo in modo più approfondito domani. Vi aspetto quindi su Raitre alle 12:25 per Fuori TG.
Nel frattempo, ricordate che potete lasciare i vostri commenti sotto il post della trasmissione. Ad esempio avete anche voi un “cassetto della vergogna” pieno di vecchi dispositivi elettronici?
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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