Cookie Policy come ogni anno, vi riporto quest'articolo eco/equo natalizio - Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0

come ogni anno, vi riporto quest’articolo eco/equo natalizio

Natale 2008 suggerimenti equo, solidali ed ambientalisti
Per i nostri regali e cenoni scegliamo prodotti che si coniughino con la solidarietà e l’amore, quindi con il rispetto degli altri e dell’ambiente

Le luci nelle città, il traffico, la confusione e le chiacchiere tra la gente, sui giornali o in TV preannunciano, ogni anno sempre prima, l’arrivo del Natale.

Siccome la stragrande maggioranza delle persone è alla ricerca del regalo giusto o di cosa cucinare ai tradizionali cenoni, abbiamo pensato di dare qualche consiglio, che si coniughi con alcuni dei messaggi fondamentali del Natale: la solidarietà, l’amore e quindi il rispetto, degli altri come dell’ambiente.

Come non iniziare dal Capitolo “REGALI” le cui direttrici di scelta sono sicuramente:
* acquisti equo-eco-solidali e dove trovarli;
* indicazioni su ciò che non si dovrebbe comprare (oggetti fatti con lo sfruttamento specie minorile);
* consigli sulle confezioni (i pacconi e fiocchi sono belli ma poi… chi li smaltisce?)

Innanzi tutto la scelta: il regalo di Natale dovrebbe essere qualcosa di personale, una parte di sé o un simbolo del rapporto con l’altra persona, ma – ammesso che è difficilissimo “creare” cose personali e ammesso che una persona possa anche non essere dotato di particolari vene artistiche – il regalo dovrebbe essere comunque un simbolo o un messaggio.
E la possibilità di trovare il regalo adatto non manca tra le moltissime offerte eco-equo solidali.

Dai regali legati a campagne di beneficenza, di sensibilizzazione, o per finanziare la Ricerca; ad  acquisti nelle così dette “botteghe del mondo” o “botteghe del commercio equo e solidale” magari allegando materiale informativo relativo all’oggetto (che potrete chiedere direttamente all’acquisto) da inserire nel regalo. Si perché – e per la verità dovrebbe essere un principio valido per qualsiasi acquisto e quindi a maggior ragione a Natale – ci sono cose a cui sovente, anche in buona fede, non considerano. Innanzi tutto sarebbe d’obbligo accertarsi che l’oggetto non sia frutto del lavoro minorile o comunque di sfruttamento – specie se è il regalo per un bambino!

Cosa regalare?
In primis evitiamo di regalare oggetti inutili: un oggetto delle botteghe equo-solidali non sarà mai inutile! Ma se volete andar sul sicuro cosa c’è di meglio che regalare cibo? Ovviamente biologico e magari equo-solidale!

Ma se il regalo è per un bambino? La scelta è ampia e libera (purché -e scusate la ripetizione- non siano oggetti fatti sfruttando il sangue di altri bambini) ma evitiamo di regalare armi giocattolo o giochi di violenza.

Volete un’alternativa all’equo-solidale? Beh ce ne sono parecchie… ma cito e sponsorizzo i prodotti dell’associazione Libera, ricavati dalla coltivazione dei terreni confiscati alle Mafie!

Poi, è anche importante sincerarsi dell’impatto sull’ambiente dell’acquisto: “produzioni biologiche, materiali riciclabili, processi produttivi e distributivi a basso impatto ambientale” (COMES). E magari avere la garanzia che parte degli utili vengano reinvestiti in progetti di sviluppo sostenibile o nella ricerca.

Un altro problema sono sicuramente incarti ed imballaggi. Si potrebbe usare carta riciclata (per es. carta da pacchi) e della corda, senza usare scotch; oppure usare buste di carta (che possono essere riutilizzate) o le stesse buste dei negozi, senza ulteriori sprechi. Evitare “alluminio e carta da regalo metallizzata. Tra i materiali d’imballaggio l’alluminio è in prima posizione per consumo di energia, acqua e per l’inquinamento atmosferico causato dalla produzione. Anche il riciclaggio risulta problematico, in particolare quando si tratta di materiali costituiti da più strati di materiali diversi”.

Altro punto importante riguarda i CENONI! Come dice già il nome, non si tratta certo di pasti normali. Spesso si tende ad esagerare un po’ in tutto, dalle quantità, ai costi, all’acquisto di cibi stravaganti, anche esotici. Invece potrebbe essere l’occasione per organizzare tutte cene Biologiche, casomai con l’abbondanza di piatti vegetariani.

È importante ricordare che acquistare prodotti che vengono da lontano implica anche che questi cibi vengano trasportati -pensiamo quindi all’inquinamento che verrà prodotto-, quindi, un motivo in più per scegliere prodotti tipici della propria regione!

Per approfondimenti:
http://www.equocomes.org/home_it.html
http://www.consapevolezza.it/partners/comes/comes.asp
http://www.altromercato.it/

Fai clic per accedere a carta.pdf

http://www.centroconsumatori.it
www.unaltraeconomia.it

www.dirittialcuore.it;

www.fatoustudiaconenergia.it

è Natale e quindi vi riporto questo mio articolo di 2 anni fa …

Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale

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