
“Immagina un mondo” in cui l’agenda 2030 sia realtà [Recensione]
Oggi vi parlo dell’opera di Florence Thinard ed illustrata da Eleonora Antonioni ovvero in “Immagina un mondo” (Camelozampa) che racconta a piccoli e grandi come si possa agire per il cambiamento.
Combattere le disuguaglianze e riconoscere i diritti
In ogni angolo del mondo, vivono infatti persone impegnate nell’agricoltura, nell’allevamento, nella pesca, chi tutela le foreste, chi cerca di ridurre gli sprechi, chi coltiva semi di pace. Tuttavia, sia in termini quantitativi che qualitativi, la distribuzione del cibo non è certamente omogenea fra la popolazione mondiale e le disuguaglianze – legate non solo a fattori economici ma anche dovute ai cambiamenti climatici – causano fame, povertà e minacciano l’esistenza di un numero enorme di persone.
“I problemi mondiali richiedono soluzioni mondiali: i Paesi del nord e del sud devono allearsi per risolverli”
Le storie di chi lavora ogni giorno per rendere realtà i diritti
Yuliya, ad esempio, ha studiato con passione i segreti dell’apicoltura e li applica nella sua attività lavorativa per produrre il miele che le consente di mantenere la sua famiglia. Enrique, invece, collabora con una piccola cooperativa nella raccolta di arance ottenendo un salario equo attraverso condizioni di lavoro dignitose. Quelle di Yuliya e di Enrique sono due delle diciassette storie raccontate da Florence Thinard ed illustrate da Eleonora Antonioni in “Immagina un mondo” (Camelozampa) uscito nelle librerie.

Raccontare la realtà e le sfide a misura dei più piccoli
Thinard riesce a raccontare esperienze reali che dimostrano l’esistenza di soluzioni efficaci (e spesso poco costose) per affrontare i problemi della vita quotidiana in un’ottica sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale ed Eleonora Antonioni, con le sue illustrazioni intense ed efficaci, riesce a dare un volto ai protagonisti delle storie narrate. Storie da far sfogliare e leggere ai nostri figli (attività che potremmo fare assieme a loro).
Alla scoperta dell’Agenda 2030
Avete mai sentito parlare di “Agenda 2030”? Forse si e probabilmente per molti questa espressione suonerà come qualcosa di misterioso, lontano e separato dalla nostra quotidianità. La verità è che non dovrebbe essere così e nei quattro angoli del mondo, esistono persone che quotidianamente lavorano duramente e si impegnano nello studio affinché vengano raggiunti i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati nel programma sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU. Punti che parlano di come migliorare la vita di tutti noi e al contempo coesistere con le meravigliose ma limitate risorse del Pianeta. Il libro si conclude proprio col racconto, da parte dei protagonisti del libro, di quali siano i 17 “goals” e perché andrebbero spiegati a raccontati ad ogni età.
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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