Jane Fonda: “Salviamo il nostro futuro” perché non si è mai troppo giovani o troppo grandi per iniziare a farlo

Quando l’ho vista scendere in piazza con quel meraviglioso cappotto rosso ho pensato ancora una volta: Che mito, che donna (a cui ispirarsi!). 

Dopo una carriera costellata da successi che l’hanno portata a vincere Oscar, Emmy e Golden Globe, Jane Fonda non smette di stupire e non solo come grandissima attrice e artista.Ispirata da Greta Thumberg e Naomi Klein, Jane Fonda nel 2019 ha lanciato il primo incontro dei Fire Drill Fridays (le esercitazioni antincendio del venerdì) attraverso il quale, ogni settimana, con migliaia di persone, ha manifestato la propria disobbedienza civile non-violenta subendo più di un arresto.

Come lei stessa ha ben chiarito, “è l’ultimo momento possibile nella Storia in cui cambiare rotta può significare salvare vite e preservare le specie viventi in maniera significativa. È troppo tardi per agire con moderazione, dobbiamo scendere in campo subito”.

Quale fuoco le arde dentro? Perché, ad oltre 80 anni, scendere in piazza, affrontare gli arresti e ricominciare? Lo racconta – con un’energia verde dalla quale non puoi non farti contagiare – nelle pagine del libro “Salviamo il nostro futuro” (Edito in Italia da Aboca Edizioni, 384 pagine, €18) attraverso il quale Jane Fonda non si limita a ricordaree la propria vita da attivista – che l’ha condotta a far parte consigli di amministrazione di V-Day: Until the Violence Stops, Women’s Media Center (che ha co-fondato nel 2004), Georgia Campaign for Adolescent Power & Potential, e Homeboy Industries – ma raccoglie le testimonianze di esperti ambientali e attivisti per analizzare questioni come l’acqua, le migrazioni, i diritti umani, la plastica, l’agricoltura sostenibile e la necessità di leadership femminile.

Se la storia di Greta ci insegna che non è mai troppo presto per iniziare a lottare per il nostro Mondo, questa meravigliosa “ragazza” senza età (come la definirebbe Annalisa Corrado) di Jane Fonda ci dimostra che non è mai troppo tardi per fare lo stesso.

Leggendo il libro si vede come quanto la stessa Fonda si sia rimessa a studiare, capire per divulgare, ascoltare – soprattutto i giovanissmi come i ragazzi dei Fridays for future, una collaborazione intergenerazionale fondamentale…!

Secondo Jane Fonda la crisi che il genere umano sta attraversando non è solo di natura climatica, ma è soprattutto una “crisi di empatia” e una “crisi di disuguaglianza” e ciò è testimoniato dalla circostanza che, negli Stati Uniti d’Ameria, gli episodi di razzismo che si sono manifestati siano legati al degrado ambientale: non è solo l’ecosistema della Terra che si sta sgretolando, ma anche il tessuto sociale.

“I ripetitori – ha dichiarato al New York Times sono come le antenne che vedi sulle montagne. Non emettono i segnali, ma li raccolgono da fondo valle e li diffondono a un pubblico molto più ampio. Ecco cosa sono le celebrity”.

Prima di concludere il libro con immagini che testimoniano il movimento dei Fire Drill Fridays, Jane condivide le linee guida di Greenpeace per l’azione non violenta. La causa che perseguiamo è la più importante del nostro mondo. Ma il modo in cui noi compiamo le nostre azioni fa parte del lavoro che facciamo nel tracciare il Pianeta che vorremmo ci continuasse ad ospitare anche domani.

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Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale