Recensioni di libri e film su ambiente, sostenibilità, social e web 2.0

Recensione libro “Che cosa è La Bioeconomia circolare” di Mario Bonaccorso. Edizioni ambiente

Oggi vi parlo di “Che cosa è La Bioeconomia circolare”, libro edito da Edizioni Ambiente e scritto da Mario Bonaccorso. Sono stata presente a due presentazioni (una a Roma e una ad Ecomondo) e non potevo non approfondire. Ecco quindi la mia recensione

Sempre più spesso sentiamo parlare di “Bioeconomia” e di “economia circolare circolare”, ma se vi chiedessi di raccontarmi cosa è la “bioeconomia circolare”? Probabilmente se siete addetti ai lavori, non avrete una definizione univoca di questo concetto. A rifletterci bene, chi ha inventato questo termine e quando? Esiste differenza tra bioeconomia e bio-based economy? 

A questi (e tanti altri) quesiti fornisce una risposta “Che cosa è la bioeconomia circolare” (Edizioni Ambiente) il nuovo libro di Mario Bonaccorso, giornalista e blogger, direttore di SPRING (il cluster italiano della bioeconomia circolare) e fondatore de Il Bioeconomista, The First Bioeconomy Blog considerato oggi, secondo un’analisi Feedspot, il blog più autorevole sulla bioeconomia a livello globale.

Di che cosa parla “Che cosa è la bioeconomia circolare”

Che cosa è La Bioeconomia circolare”Quest’opera rappresenta una fonte indispensabile per approfondire un argomento vastissimo che spazia dai tessuti realizzati con residui di agrumi alle bioplastiche ricavate da pomodori e altre fonti vegetali, dalla canapa (e dalla paglia di riso) per l’edilizia agli integratori alimentari ottenuti da scarti della produzione di whisky sino ai cosmetici a base di nocciole e uva, coinvolgendo ovviamente il settore del biowaste, dal compost al biometano.  

Agricoltura rigenerativa e valorizzazione dei residui agricoli, bioenergia dai rifiuti, materiali biobased per il packaging, biomateriali per la moda e l’edilizia: quello della bioeconomia europea è un ambito che, secondo i dati riportati nel nono Rapporto sulla Bioeconomia in Europa, nel solo 2022, ha generato beni e servizi dal valore complessivo di circa 1.740 miliardi di euro assicurando l’occupazione di oltre 7,6 milioni di persone. 

Quando vale oggi la bioeconomia circolare 

“La bioeconomia circolare rappresenta un cambio di paradigma dirompente che ci consente di riconciliare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati con la tutela dell’ambiente e della salute umana e animale”, spiega l’autore in una nota. “Si tratta di un pilastro del Green New Deal, che nei soli quattro maggiori Paesi europei (Germania, Francia, Italia e Spagna) vale 1.700 miliardi di euro, ma che è incomprensibilmente assente dal PNRR in Italia e persino dal Rapporto Draghi sulla competitività in Europa”.

Oltre a dare al lettore molte informazioni sull’argomento trattato, il libro raccoglie numerose interviste ad esperti, nazionali e internazionali, che documentano le trasformazioni nelle politiche pubbliche, nella ricerca e nelle strategie industriali. L’autore analizza i principali settori coinvolti ponendo l’attenzione su quanto accade nei paesi leader di questa trasformazione e dove economia, ambiente e società sono strettamente collegati il tutto con un focus particolare sulla dimensione sociale e culturale e con riferimenti che spaziano da Georgescu-Roegen al movimento Fridays for Future.

Nel suo lavoro di giornalista e scrittore, Bonaccorso ha potuto intervistare alcuni dei maggiori esperti della bioeconomia circolare (e lo dico anche con una punta di invidia!): Catia Bastioli, John Bell, Mathieu Flamini, Fabio Fava, David Chiaramonti, Edoardo Croci, Marc Palahi, Christian Patermann e Massimo Centemero sono solo alcune delle voci illustri con cui ha approfondito il tema. Se è difficile (ma anche probabilmente inutile) dare una definizione univoca di bioeconomia circolare, poter far parlare attraverso le pagine numerosi esperti di settori differenti tra loro quali quelli industriali, geopolitici, accademici, finanziari e sociali (elenco peraltro che non si esaurisce qui) consente di capire appieno la ricchezza di tale volume.

Dal limite della crescita a Greta Thunberg

Un libro solo per tecnici? Assolutamente no. Se è vero che il grado di approfondimento è elevato, è parimenti vero che il saggio ha all’interno diverse parti davvero per tutti come il capitolo in cui si ripercorrono oltre 50 anni di informazione scientifica e ambientale o quando si domanda ai diversi esperti intervistati, cosa si possa fare in tempi brevi per migliorare i risultati in corso (come nel caso della raccolta differenziata

L’Europa che rischia di perdere il treno

Infine il volume riporta una analisi lucida di quali siano i problemi che non consentono alla bioeconomia circolare di creare quel valore, soprattutto in Europa, che ogni giorno quindi si perde, in particolar modo ora che saremmo tutti chiamati a realizzare un vero cambio di passo, con l’UE che rischia di perdere una opportunità di diventare guida della trasformazione in atto possibile solo con la valorizzazione reale dell’analisi del ciclo di vita dei beni, con sistemi di gpp (ovvero appalti verdi) che guidino il cambiamento, anche perché – come la raccolta di best practice di diversi Paesi – gli esempi virtuosi da mettere a sistema non mancano.


Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale