3 modi per avere acqua (anche frizzante) e bevande fatte in casa senza acquistarle in bottiglia di plastica!

I giorni delle feste sono particolari sotto tanti punti di vista: sono molto diversi dagli altri, li attendiamo con impazienza (come si racconta nel Sabato del Villaggio!) e sono spesso pianificati sotto ogni dettaglio. Troppo spesso, però, diventano alibi per dimenticarci principi e valori, come quelli della sostenibilità, che, al contrario, dovrebbero accompagnarci nella vita di ogni giorno. Sono tante le montagne di rifiuti che si producono nel corso delle vacanze natalizie: imballi, carte regalo, piatti monouso (spesso nemmeno compostabili) e bottiglie – solitamente di plastica – di bevande varie!

Come fare ad evitare l’abuso di plastiche specialmente usa e getta? Ecco tre consigli utili che si possono attuare sin da subito, tratti direttamente dalla mia tavola!

La caraffa giusta!

Io adoro l’acqua del rubinetto anche perché quella italiana è tra le più buone e controllate. Nonostante questa eccellenza, però, siamo ai vertici della ben poco invidiabile classifica dei paesi dove si registrano i maggiori volumi di acquisto di acqua in bottiglia. Uno degli elementi che spingono molte persone a non usare l’acqua del rubinetto è rappresentato dal suo sapore che, a seconda della zona (o delle tubature dell’impianto idrico), non sempre è gradevole. 

Come ha spiegato Lucia Cuffaro, esperta di autoproduzione e di soluzioni zero waste, spesso può bastare versare l’acqua in una brocca: il cloro evapora e il calcio si deposita in fondo (il dito d’acqua finale – spiega Lucia – invece che berlo magari si può usare per altro, come per annaffiare!).

Certo, non sempre abbiamo il tempo e modo di preparare le caraffe con anticipo, ma esistono in ogni caso soluzioni davvero a portata di tutti.

Sapete qual è stato il primo regalo 🎁 che ho fatto al mio fidanzato (poi diventato mio marito)? Correva l’anno 2010 e ci frequentavamo da meno di un mese quando mi invitò per la prima volta a casa sua. Aprendo il frigo feci una scoperta ben poco gradita: beveva acqua imbottigliata (e in contenitori di plastica per giunta!). Giuseppe sosteneva che il sapore di cloro rendesse imbevibile l’acqua del rubinetto. Allora mi decisi e un giorno mi presentai a casa con… Marella! No, non era una donna, ma sicuramente un’amica fidata! È la storica caraffa progettata dalla Brita. 

Come funziona una caraffa filtrante

caraffa per filtrare acqua in casa

Una caraffa filtrante (ne esistono diversi tipi ma, di base, il funzionamento è lo stesso) ha, al proprio interno, un filtro che consente di ridurre una serie di sostanze ed impurità come cloro, rame, piombo. Una volta versata l’acqua, questa è subito pronta per essere bevuta (o utilizzata magari per il caffè). Un timer ci ricorda quando è arrivato il momento di sostituire la cartuccia. Come ogni brocca, ricordatevi di lavarla spesso!

Come fare l’acqua frizzante in casa

Specialmente d’estate, l’acqua frizzante rappresenta un sollievo. Purtroppo – fatta salva l’ipotesi di installare un impianto domestico – l’acqua con le bollicine non viene fuori dal rubinetto di casa. L’unica alternativa sembrerebbe quindi quella di cedere all’acqua imbottigliata, ma questa scelta avrebbe un costo ambientale altissimo. In famiglia poi ognuno gradisce un livello differente di bollicine: a me, ad esempio, piace leggermente frizzante mentre mia madre la beve molto gassata. Come fare a soddisfare le nostre necessità nel rispetto dell’ambiente? A casa mia (ma anche in quella dei miei genitori e dei miei amici!) la rivoluzione è avvenuta con l’arrivo del gasatore: si tratta di un apparecchio che riesce a dosare la giusta dose di bollicine nell’acqua di casa. Ricordo ancora quando proposi a mia madre di prenderne uno: lì per lì rimase perplessa e non rispose. Mi recai al negozio, acquistai il gasatore per me e poi andai a pranzo da lei. Quando arrivammo la sua reazione fu talmente repentina che non mi diede modo di spiegare che avevo comprato quell’oggetto per casa mia e quel modello rimase da lei!

Di lì a poco, però, il mio amico Stefano me lo regalò per il compleanno e, da allora, è uno dei classici regali che faccio agli amici. Se poi so che apprezzano anche le bibite frizzanti, regalo loro anche i concentrati per realizzare in casa aranciate frizzanti e altre bevande o anche a loro do il suggerimento che riporto al punto 3!

Come funziona un gasatore domestico

Per quanto mi riguarda ho sempre provato (per me o per averli regalati) i modelli della sodastream.  Si montano facilmente, dopodiché si infila una bottiglia omologata (le danno in dotazione) già riempita d’acqua (magari già fredda) fino al segno riportato sul contenitore e si pigia il pulsante: più si tiene premuto maggiore sarà il grado di “frizzantezza”!

Con un cilindro di CO2 in dotazione si possono gasare dai 60 ai 100 litri d’acqua (dipende dal grado di gasatura desiderato). Quando la scorta di CO2 è finita il cilindro va portato in un negozio come vuoto a rendere (è riutilizzabile molte volte), così da ottenere uno sconto immediato per l’acquisto di un nuovo esemplare carico ed evitare un rifiuto… ingombrante.

Bevande aromatizzate fatte in casa

L’ultima idea non è alternativa ma complementare alle precedenti e riguarda la possibilità di realizzare in casa gustose bevande fatte in casa. Qui torno a citare Lucia Cuffaro che, sul suo bellissimo blog, ci regala preziose ricette per acque aromatizzate e speziate imperdibili.

Cosa vi serve?

Qualche fetta di arancia, stecche di cannella, chiodi di garofano, oppure kiwi, limoni e menta….oltre all’acqua ovviamente! Per la ricetta vi invito a leggere il suo gustosissimo post

Io amo molto aromatizzare con gli agrumi riempiendo la caraffa solo fino a due terzi. La restante parte? Spesso verso l’acqua frizzante fatta in casa per unire l’amore delle bollicine con un gusto tutto mio!

 

@letpalcome fare ##acqua ##frizzante in casa##tutorial ♬ Myself – Bazzi

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Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale