
Recensione di “E se finisci le parole?” di Felicita Sala, Rizzoli, 2024
Torna l’abbraccio al cuore di Felicita Sala, una autrice di albi illustrati che mi lascia spesso incantata. Tra i precedenti lavori che amo di più non posso non citare Come un Albero e Tutto in una Noce. In “E se finisci le parole?” – edito da Rizzoli e appena uscito -, Felicita Sala esplora – utilizzando parole e le sue illustrazioni – con dolcezza e umorismo la relazione tra un padre e sua figlia, tessendo una narrazione che affronta delicatamente le insicurezze dei più piccoli riguardo l’amore e l’attenzione dei genitori. Sono temi che da madre sento davvero miei. Nel libro la figlia riesce a fare tante domande a voce al padre, in altri casi quelle richieste vanno sapute leggere. Compito non semplice e un libro può essere davvero un grande aiuto per aiutare genitori e figli a comunicare.
Di cosa parla E se finisci le parole? di Felicita Sala
La trama si sviluppa attraverso una serie di scenari fantastici e assurdamente divertenti (portandomi con la mente ad un altro albo che adoro ovvero “Bruttina a chi?”), dimostrando fino a che punto un genitore possa spingersi per rassicurare il proprio bambino.
La sinossi del libro ci presenta un padre leggermente distratto, che di fronte alla preoccupazione della figlia di non ricevere abbastanza parole da lui, promette di impiegare ogni mezzo immaginabile per garantirle un’infinita scorta di affetto verbale. Questa premessa si trasforma in un’avventura esilarante e rassicurante, che alterna momenti di pura fantasia a momenti di intensa emotività.
Sono convinta che amerete l’opera per il suo equilibrio tra narrativa sentimentale e gioco immaginativo, sottolineando come Sala riesca a catturare l’essenza delle paure infantili trasformandole in un racconto di amore incondizionato. L’arte da illustratrice di Sala, con il suo stile unico che combina delicatezza e humor, arricchisce ogni pagina, rendendo il libro visivamente stimolante e invitante per i giovani lettori.
È un libro che non solo intrattiene, ma anche educa e consola (anche il genitore), rappresentando un’aggiunta significativa e preziosa alla letteratura per l’infanzia.
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
