Cookie Policy Stuntboy: il ragazzo supereroe del vicinato! Recensione libri per ragazzi

Stuntboy: il ragazzo supereroe del vicinato! Recensione libri per ragazzi

Lo ammetto: ho deciso di leggere e recensire Stuntboy – quando il gioco si fa duro, tutto il vicinato può contare su di lui – di Jason Reinolds (edizione Rizzoli, 2022) perché so bene quanto possano essere impegnativi i rapporti di buon vicinato.

Nella mia vita ho cambiato casa poche volte e in un caso son tornata nell’edificio che mi diede i natali. In generale, dove andavo trovavo cordialità, porte aperte, pezzi di pizza o di dolce da condividere. Nel palazzo dove sono cresciuta conoscevo tutti, tant’è che una buona fetta partecipò anche al mio matrimonio!

Quando mi trasferii nell’attuale edificio, notai che, di solito, le persone facevano finta di non vederti e chiudevano l’ascensore o il portone senza aspettare. Addirittura venni aggredita verbalmente da un vicino che mi entrò in casa all’improvviso.

Piano piano con mio marito iniziammo ad invitare alcuni vicini a casa e… nell’estate del Covid con alcuni organizzammo anche una cena di condominio… sul tetto!

Purtroppo molti appartamenti son in affitto e la rotazione è veloce ma – pur senza intromettermi – cerco di regalare almeno un sorriso (e un aiuto se serve) al vicinato.

Di cosa parla il libro Stuntboy

Portico Reeves – alias Stuntboy – vive a Skylight Gardens, il condominio più grande del quartiere. È un posto vivace e movimentato, tra feste in cortile, tagli di capelli gratuiti (che sua madre dona un giorno al mese ai vicini) e il misterioso Super. Detta così sembra tutt’altro che male, ma la verità è che la vita per Portico non è affatto facile. Sullo stesso piano abita Herbert Singletary Il Terribile, un ragazzo che non perde l’occasione di umiliarlo insieme agli amici teppistelli. 

Come se questo non bastasse, a turbare la vita del giovane Portico, ci si mettono pure i suoi genitori, che hanno deciso di vivere in due appartamenti diversi – ovvero divorziare – e non fanno che litigare per spartirsi mobili e oggetti vari. Ma ci sono anche nonna Gran Gran, il gatto Un nome al giorno, e c’è Zola, la sua migliore amica, che come lui è una grande fan della serie Guerrieri Ipergalattici e lo aiuta a tenere a bada i br-br-brividi (o, meglio, l’ansia). Il loro rapporto richiama alla mente i grandi film per ragazzi degli anni ‘80, le storie di amicizia intense che consentono di condividere momenti leggeri e anche quelli più problematici.

È insieme all’amica vicina di casa che Portico si crea una nuova identità: quando il gioco si fa duro, ecco arrivare Stuntboy, il supereroe paladino del vicinato, capace di spettacolari acrobazie per aiutare chi è in difficoltà. Un graphic novel geniale e irresistibile, dall’autore di Ghost.

Come il palazzo è composto da diversi blocchi e piani sovrapposti, così il libro presenta diversi livelli di approfondimento. Scavando sotto la superficie della storia, la graphic novel – illustrata da Raul il Terzo (ovvero III) con splendide illustrazioni a colori che catturano perfettamente le emozioni e l’energia della storia – svela anche quanto le azioni degli adulti possano incidere sui più giovani. Portico – mentre i genitori litigano – finisce per essere attratto da quel luogo tranquillo e calmo che è la casa di Zola. 

Vi è poi il rapporto legato al dover convivere con un bambino, che potremmo definire un bullo, e che – una volta conosciuto meglio e capito il perché della sua rabbia, per stessa ammissione di Stuntman – verrà ribattezzato Herbert Singletary il non-così-terribile-dopotutto…

Considerazione che spesso accade quando consentiamo agli altri di conoscerci un po’ di più… a partire da coloro con cui condividiamo magari l’edificio a casa, a scuola o a lavoro!

Età consigliata? Da 8-10 anni in su

Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale