
Questo bicchierino Dove si butta? [video Raccolta Differenziata]
Questo bicchierino in foto dove si butta? Questa domanda mi viene fatta sempre più di frequente da quando la normativa ha previsto l’introduzione di questo logo con una tartaruga morta che indica anche la scritta plastica del prodotto. Ebbene, in un bicchiere di carta come questo vi può essere una spalmatura in PE, appunto la plastica che lo rende impermeabile. Ma come leva giustamente era scritta in base al prodotto c’è scritto che riciclabile con la Carta al 100% ed c’è infatti anche il logo CA.
La spalmatura non inficia il fatto che il prodotto possa essere conferito nella raccolta differenziata di Carta e cartone, che è il materiale prevalente e il fatto che vi sia questa scritta non deve prevalere sulla corretta indicazione della riciclabilità e né dovrete provare a scomporre il prodotto per trovare questo film e separarlo dalla Carta: si butta per intero, ovviamente vuoto nella Carta e del cartone.

Ora… siccome di questo ho parlato anche in una foto l’altro giorno e molti continuavano ad essere increduli del fatto che una volta usato, un bicchiere di carta andasse… nella carta e non nell’indifferenziato o nell’umido (NB: questo ultimo caso è possibile quando è riportata la certificazione di COMPOSTABILITA’), ho consultato gli esperti di Junker App con i quali spesso ci confrontiamo. Mi hanno così risposto
Per quanto riguarda i bicchieri di carta, come dici giustamente tu, vanno conferiti nella carta. La presenza di un film plastico non ne pregiudica la riciclabilità. In linea di massima è richiesto che siano conferiti vuoti e privi di residui evidenti: ciò significa che non deve esserci ancora caffè o zucchero dentro. In ogni caso, eventuali residui minimi non costituiscono un problema (ma con le bevande è semplice svuotare e conferire, ndr).
Ah ben inteso: per me da preferire sono sempre i riutilizzabili ma laddove si usino bicchieri monouso, la raccolta differenziata fatta bene è importantissima!
Scopri di più da Letizia Palmisano Giornalista ambientale, ecoblogger 2.0
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