Non si può parlare di turismo sostenibile se non è anche accessibile

Pochi giorni fa vi ho recensito il bellissimo libro “Viaggia Green” ce mi sono portata anche in vacanza. È dall’altro giorno che volevo dedicare un pezzo ai temi dell’accessibilità. Dalla montagna al mare, l’accessibilità è uno degli aspetti più importanti quando si parla di viaggi e, in particolare, del turismo open air, che vuole rendere accessibili a tutti i viaggiatori le vacanze a contatto con la natura. Spulciando tra i comunicati stampa ne ho trovati alcuni che (finalmente) ponevano l’accento su questo aspetto e ho pensato di condividere con voi le informazioni diffuse.

A ricordarne l’importanza è ad esempio Brenta Open, la due giorni dedicata all’inclusività che animerà il territorio di Dolomiti Paganella il 24 e il 25 luglio. L’evento, che si rivolge a persone con disabilità e non, sarà un’occasione per condividere e vivere insieme le montagne trentine superando, più che le barriere architettoniche, quelle legate alla forza morale, al carattere e alle qualità umane. L’obiettivo è quello di rendere fruibile a tutti un bene comune come le Dolomiti, riconosciute dall’UNESCO patrimonio dell’umanità nel 2009, e promuovere un nuovo concetto di accessibilità che pone al centro l’individuo e la sua volontà con la quale è in grado di rendere accessibili luoghi naturali dove le barriere apparentemente insormontabili portano a soluzioni innovative ed inaspettate.

Nato nel 2015 da un’idea di Dolomiti Open, in collaborazione con Sportfund Onlus e il sostegno dell’Apt Dolomiti Paganella, che dell’accoglienza e dell’accessibilità ha fatto i suoi punti di forza, Brenta Open vuole inoltre ricordare che l’accesso alle montagne, indipendentemente dal livello di abilità e dallo stato psicofisico, non è solo una conquista eccezionale, ma anche un’occasione di crescita personale, connessione sociale e relazionale se vissuta nel rispetto delle diversità e del territorio.

Questo perché “non è possibile stabilire a priori da chi è accessibile o meno un percorso”, spiega Simone Elmi, Presidente di Dolomiti Open. “Quello che vogliamo promuovere con questo tipo di eventi è una mentalità ‘open’, per scalare il mondo oltre le barriere architettoniche. Lo facciamo valorizzando storie, luoghi ed attività e mostrando come per superare qualunque tipo di ostacolo ed impedimento serve principalmente la volontà da parte di tutti”.

Assicurare l’accessibilità a tutto tondo è anche l’obiettivo di Campeggi.com, il portale leader in Italia per campeggi e villaggi vacanze, che insieme a Village for all, la piattaforma dedicata all’ospitalità accessibile, ha creato 4 nuovi riconoscimenti per premiare le strutture che, in Italia, si sono distinte in termini di accessibilità, per rispondere alle richieste emergenti e per permettere agli ospiti di selezionare con facilità le strutture più adatte alle proprie esigenze. Si parte dal premio Mobility, per i campeggi che prestano particolare attenzione alla mobilità delle persone in carrozzina, mentre il premio Senior Citizen è dedicato alle strutture che assicurano grande attenzione nei confronti delle necessità degli ospiti senior. Importante anche il premio Food Allergy, assegnato alle strutture che hanno mostrato impegno nei confronti di chi soffre di allergie o intolleranze o segue piani alimentari specifici, ed infine il Family Award, per i campeggi che hanno un occhio attento alle esigenze delle famiglie con bambini piccoli.

E voi avevate mai riflettuto sugli aspetti dedicati all’accessibilità?

 

 

Letizia Palmisano Giornalista Ambientale

La sostenibilità non è solamente nel saper fare, ma anche nel far sapere. Letizia Ecoblogger e giornalista ambientale